La scomparsa di Zeffirelli: il cordoglio di Verona

L'ultimo suo lavoro, la Traviata,  andrà in scena il 21 giugno con il primo appuntamento della stagione lirica in Arena.

La scomparsa di Zeffirelli: il cordoglio di Verona
Verona Città, 16 Giugno 2019 ore 08:52

Il maestro Franco Zeffirelli aveva collaborato per oltre 25 anni con la Fondazione Arena di Verona. L'ultimo suo lavoro, la Traviata,  andrà in scena il 21 giugno con il primo appuntamento della stagione lirica in Arena.

La scomparsa di Zeffirelli: il cordoglio di Verona

Franco Zeffirelli è scomparso ieri a 96 anni, nella sua villa romana sull’Appia Antica. Era nato a Firenze il 12 febbraio del 1923, figlio illegittimo di Ottorino Corsi, commerciante di stoffe originario di Vinci, e della fiorentina Alaide Garosi Cipriani. Il cognome Zeffirelli, scelto dalla madre, già porta il suo destino artistico, viene infatti da un’aria dell’Idomeneo di Mozart da lei molto amata. Era diplomato all’Accademia delle Belle Arti. Vero outsider nel panorama dei registi italiani, Franco Zeffirelli ha attraversato più di sessant'anni di storia dello spettacolo in Italia spaziando tra cinema, teatro e opera lirica esordendo come attore, proseguendo come costumista e scenografo, sotto la guida di Luchino Visconti, e diventando un cineasta amato forse più all'estero che in Italia. Nominato Sir (unico in Italia) dalla regina Elisabetta per il suo lavoro di adattamento per lo schermo delle opere di William Shakespeare, candidato due volte agli Oscar (come regista per Romeo e Giulietta e come scenografo per La Traviata), ha vinto cinque David di Donatello.

"Con lui se ne va uno dei più grandi estimatori della nostra città. Verona deve molto a Franco Zeffirelli perché l'ha saputa valorizzare con la sua creatività e la sua arte internazionale" dice il sindaco e presidente della Fondazione Arena Federico Sboarina.

Cittadinanza onoraria per Zeffirelli

"E per Verona, la sua scomparsa è un colpo al cuore, equivale alla perdita di un 'amico' - afferma Sboarina -  che ha portato nel mondo i nostri due gioielli: il mito shakespeariano e il festival lirico. Il cordoglio cittadino è quindi autentico perché, per i veronesi, il Maestro era come se fosse un concittadino. Non c'è stato il tempo a causa anche della sua malattia di conferirgli in vita la cittadinanza onoraria, ma lo proporrò al Consiglio comunale in memoria e non c'è dubbio che la città lo ricorderà anche con altri atti simbolici. Per la statura mondiale della sua arte non basta l'intitolazione di una via, lo ricorderemo con qualcosa di ancora più importante valutando l'ipotesi di una statua o magari con uno spazio monografico all'interno nel nuovo museo che sorgerà all'interno della Casa di Giulietta. Il grande motivo della nostra riconoscenza sta nei 25 anni di collaborazione con la Fondazione Arena, per la quale ha firmato autentici capolavori. E il Maestro fino all'ultimo ha voluto essere vicino a noi. Infatti, l'ultimo lavoro di Zeffirelli, la Traviata a cui lavorava da anni, debutterà venerdì sul palcoscenico areniano. Sarà una serata speciale, ancora più emozionante del solito perché alla curiosità artistica aggiungeremo la partecipazione emotiva per la sua scomparsa. Maestro, Verona non ti dimenticherà mai. Con Zeffirelli scompare una colonna della storia artistica internazionale, un vanto nazionale e un amico di Verona. Da oggi anche la passeggiata sul Liston assumerà un altro valore, invito i veronesi ad alzare lo sguardo e nel guardare i tendoni che arredano le facciate monumentali mandare un saluto al grande Maestro che tanto ha fatto per Verona".

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