La Street Art cambia Verona

Grazie al nuovo regolamento i writers partecipano alla rigenerazione urbana.

La Street Art cambia Verona
Verona Città, 18 Novembre 2018 ore 15:13

La Street Art cambia Verona. Grazie al nuovo regolamento i writers partecipano alla rigenerazione urbana.

Graffiti jam

Una grande “graffiti jam” per cambiare con l’arte i muri di Verona. Un raduno, cioè, di alcuni tra i più importanti writers italiani ed europei che, entro domani sera, darà nuova vita a 2500 metri quadrati di muri dei quartieri cittadini.

Il nuovo regolamento comunale

Il progetto è reso possibile grazie al nuovo regolamento comunale sulla Street Art, che riconosce i graffiti e le opere dei writers come vera espressione artistica da sostenere e tutelare. Il regolamento è stato realizzato dal presidente della Commissione Politiche giovanili Andrea Velardi e recentemente approvato dall’amministrazione. Per trovare un raduno di street culture di così grande importanza a Verona, bisogna andare indietro fino al 1997 quando, negli spazi abbandonati dei magazzini generali, si organizzò la prima Graffiti Jam della città.

Verona Top 2 Bottom

In questo fine settimana, gli 81 artisti che hanno aderito all’iniziativa, organizzata dal consigliere Velardi, sono stati impegnati sui muri di Via Stazione a Porta Vescovo (borgo Venezia), su quelli della ciclabile di Via Porto (Porto San Pancrazio) e in Via Don Luigi Bassani (borgo Roma). In tutto, quindi, il progetto “Verona Top 2 Bottom” (espressione gergale con cui i writers indicano un muro dipinto da cima a fondo) coinvolge tre quartieri in una grande attività artistica e di rigenerazione urbana e usufruisce, a Porta Vescovo e Porto San Pancrazio, dei muri messi a disposizione di RFI – Rete ferroviaria italiana.

Una nuova cultura visiva

“In particolare – ha spiegato il consigliere Velardi – gli artisti sono stati chiamati a dare il loro contributo in un momento in cui la città si sta interrogando sulla sua nuova cultura visiva. L’iniziativa vuole onorare anche il ricordo del writer veronese Nape, Piero Spadarotto, scomparso prematuramente a settembre, il cui desiderio era vedere i migliori colleghi dipingere fianco a fianco nella nostra città. Grazie all’applicazione del nuovo regolamento comunale, la speranza è che questa nuova forma di espressione creativa sia in grado di attrarre appassionati di street art nei quartieri”.

Street Art Scaligera

“Ciascun writer – ha spiegato Sebastiano Zanetti, artista e portavoce dell’associazione Street Art Scaligera – avrà a disposizione sei metri per realizzare la propria opera, in omaggio a Nape. Non c’è un tema specifico, ma ciascuno svilupperà liberamente il proprio progetto artistico”. Il progetto è realizzato con il patrocinio del Comune e grazie alla collaborazione con RFI – Reti Ferroviarie Italiane, ASS – Associazione Street Scaligera e vari sponsor