Cronaca

L'Alta Velocità non risolve problemi

Il coordinamento no Tav non molla e, dopo aver analizzato le nuove esternazioni politiche, arrivano le risposte di chi si oppone.

L'Alta Velocità non risolve problemi
Cronaca 13 Agosto 2018 ore 15:04

Nuove dichiarazioni dalla politica, nuova conferenza organizzata dai no Tav. Questa mattina, lunedì 12 agosto, il coordinamento ha incontrato i propri sostenitori e la stampa per condividere alcune considerazioni su quanto affermato da Miller: l'Alta Velocità non risolve problemi.

Sono i cittadini "contro il disastro TAV a dare risposte" Daniele Nottegar e Renato Peretti, tra i più attivi nella lotta contro la grande opera, nonché la più discussa dai primi anni Novanta.

Ricordando la cronaca

"Nell’ ultimo periodo sono molto frequenti le dichiarazioni del presidente di Transpadana–Sistemi di corridoi europei, Franco Miller che è anche delegato alle infrastrutture di Confindustria Veneto che evidenziano l’ assoluta necessità di realizzare il TAV per risolvere tutti i problemi che affliggono il trasporto merci ed il
trasporto passeggeri. Nell’ ultimo suo intervento dice che la realizzazione dell’ Alta Velocità renderebbe le nostre autostrade più sicure. E per darci un esempio della pericolosità delle nostre autostrade, cita la tragedia accorsa a Bologna lunedì 6 agosto, che ha visto coinvolto un mezzo adibito al trasporto di sostanze pericoloso dimenticandosi però della tragedia di Viareggio, dove uno dei tredici carri adibiti al trasporto di GPL prese fuoco, coinvolgendo nel disastro anche le abitazioni limitrofe e provocando 32 morti".

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Richiesta trasparenza

"Siccome stiamo parlando di un’ infrastruttura che ha un costo altissimo (circa 80 milioni di euro al chilometro che è tutto denaro pubblico sborsato dai cittadini) dovrebbe
indicare con precisione dove è operativo il trasporto merci su linee TAV visto che per ragioni di usura dell’ infrastruttura i treni merci “tradizionali” non possono usare le linee
TAV e vogliamo ricordare l'inchiesta di “Report”, trasmessa nel 2015, dove l’ allora amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Michele Mario Elia ha confermato, se
mai ce ne fosse stato bisogno, che il TAV è esclusivamente passeggeri; le merci non viaggiano sulle linee ad alta velocità perchè a livello mondiale non ci sono carri
compatibili visti gli altissimi costi che li rendono anti-economici".

Numeri

"A proposito di numeri secondo i dati Eurostat 2015 elaborati da ANFIA (ass. Nazionale filiera industria automobilistica) la percentuale del trasporto merci su rotaia nell’ UE a 28 paesi è del 11,9 % e secondo i dati di Confcommercio la percentuale di trasporto merci su ferro in Italia nel 2015 è stata del 4,8".

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Quindi da dove sono state prese le percentuali citate dal signor Miller?

"Da un rappresentante di Confindustria ci aspettiamo che oltre ai numeri vengano citate anche le fonti da cui questi provengono per permettere ai cittadini di verificarle e di approfondirle.  E visto che sulla linea esistente nella tratta Brescia-Verona transitano giornalmente solo 131 dei 250 treni possibili e sulla Verona-Vicenza ne transitano solo 144 su 250 esiste quindi un ampio margine di potenziamento. Quindi prima di pensare a nuove inutili e disastrose opere sfruttiamo l’ esistente con reali benefici per l’ economia e sopratutto per le tasche dei cittadini".