Cronaca

«Last shot»: L’ultimo colpo incastra il rapinatore VIDEO

L'indagine che ha portato all’arresto del 35enne Eros Bizzotto, vecchia conoscenza dei Carabinieri.

«Last shot»: L’ultimo colpo incastra il rapinatore VIDEO
Cronaca 30 Ottobre 2019 ore 11:49

«Last shot»: L’ultimo colpo incastra il rapinatore VIDEO.

«Last shot»: L’ultimo colpo incastra il rapinatore

«Last shot», l’ultimo colpo. Così è stata intitolata l’indagine che ha portato all’arresto del 35enne Eros Bizzotto, vecchia conoscenza dei Carabinieri.

Le indagini

Dai primi giorni di ottobre fino all’ultimo suo colpo, aveva messo in atto una ventina di rapine. Sulle sue tracce fin dai suoi primi crimini, ci sono stati i Carabinieri di Rosà, guidati dal maresciallo maggiore Massimo Guelfi sostenuto da due altri componenti della Stazione. Pertanto, grazie a sopralluoghi di esercizi pubblici ed elementi che sono poi risultati rilevanti ci si è potuti concentrare sull’uomo di 35 anni Eros Bizzotto. Frutto sicuramente di un’attività di indagine serrata e di un controllo del territorio messo in atto seguendo le direttive del Comando Provinciale di Vicenza e anche grazie al tavolo tecnico che è stato messo in atto nel comune di Bassano del Grappa.

La cattura

Si è quindi arrivati alla sua cattura lo scorso sabato 19 ottobre, colto in flagranza di reato mentre derubava la cassa del locale «Ai Buei» nel centro storico di Bassano del Grappa. Inoltre, durante le perquisizioni sono stati ritrovati inconfutabili elementi che hanno portato alle prove schiaccianti nei suoi confronti. Così è scattato l’arresto per furto aggravato.

I colpi

L’arrestato è ritenuto responsabile di almeno una ventina di colpi effettuati dal 2 ottobre nel centro di Bassano del Grappa, Rosà, Rossano Veneto, Nove e dintorni. Sono, tuttavia, in corso ulteriori accertamenti per stabilire le esatte responsabilità.

Il soggetto

L’arrestato è un tossicodipendente, facente uso di cocaina, che ha l’esigenza di denaro contante per comprare giornalmente la sua dose. Questa dipendenza, quindi, lo ha spinto nei suoi diversi colpi.  Non aveva fissa dimora, ma abitava nella sua auto e dormiva per lo più nei parcheggi della zona di Vicenza. Questo perché era già stato arrestato per maltrattamenti in famiglia lo scorso febbraio 2019 dalla Stazione di Rosà.

 

 

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