Voglia di certezze

Lavoratori davanti al Mercatone Uno di Legnago lanciano un grido: “Fateci lavorare” FOTO E VIDEO

La struttura è tornata nelle disponibilità, ora si cercano imprenditori che decidano di investire e donare un futuro ai dipendenti.

Legnago e bassa, 02 Luglio 2020 ore 12:19

La voglia di tornare a lavorare.

Ancora nessuna risposta concreta

Filcams e amministrazione al fianco dei lavoratori del Mercatone Uno di Legnago. Oltre 30 lavoratori che chiedono una cosa sola: poter lavorare dignitosamente. E’ questo il grande grido lanciato da tutti gli uomini e le donne che a oggi, giovedì 2 luglio 2020, stanno ancora aspettando delle risposte concrete e delle certezze. Diversi lavoratori si sono ritrovati questa mattina davanti al Mercatone Uno di Legnago in rappresentanza dei 30 lavoratori che aspettano un’opportunità lavorativa.

Un anno di attesa, com’è la situazione?

Olga Nino, funzionaria Filcams, ha spiegato:

“Più che una manifestazione siamo qui per ricordare ancora alla comunità, agli impresari, alle istituzioni a livello nazionali che queste lavoratrici e lavoratori stanno aspettando di tornare a un posto di lavoro. La loro cassa integrazione doveva scadere il 23 maggio 2020 però grazie al Decreto Dignità e all’articolo 51 che prevede la proroga di altri 6 mesi, queste lavoratrici avranno ancora una cassa integrazione che sarà valida fino al 23 novembre 2020 ma noi sappiamo che non manca molto, novembre è alle porte. Purtroppo la situazione dell’emergenza sanitaria non ha aiutato, questi lavoratori sono qua per chiedere anche alle istituzioni e agli imprenditori locali se qualcuno vuole investire su questo stabile ci sono ancora 30 persone in attesa di riprendere a lavorare, non hanno bisogno di assistenzialismo, loro vogliono lavorare, insieme a loro ci sono altri 1600 lavoratori in tutta Italia che vogliono continuare a fare una vita dignitosa”

Il supporto dell’amministrazione

Era presente anche il sindaco di Legnago, Graziano Lorenzetti, a dare un segnale di vicinanza ai lavoratori:

“Oggi volevo essere presente tra di loro per sensibilizzare il mondo imprenditoriale per dire che questa struttura è tornata nelle disponibilità. Se c’è qualche imprenditore che intende investire su questa struttura è una cosa importante, pensando anche che c’è a disposizione del personale preparato, formato, qualificato. Personale che è disponibile a rimettere in piedi una struttura importante per il territorio. Sensibilizzare il mondo imprenditoriale, al di là di questa struttura che sarebbe fondamentale riuscire a far ripartire, sono disponibile a intraprendere delle iniziative simili anche su altre situazioni. Faremo in modo anche noi come Comune di coinvolgere le persone tramite lo sportello lavoro e non solo. Da qui bisogna ripartire, è una situazione difficile, ci sono tante famiglie che hanno bisogno di una risposta, è una situazione che va risolta. Non si può tenere una struttura così importante ferma, è già una buona cosa che sia tornata nelle disponibilità. Su 55 strutture, 5 sono già state rilevate, questa rientrava nell’obiettivo di altre 11 ma con il lockdown tutto è stato sospeso, io voglio essere qui oggi per sensibilizzare il mondo imprenditoriale”.

L’appello agli imprenditori

Nicola Scapini, assessore con delega alle Attività Economiche ha fatto un appello agli imprenditori:

“Oggi siamo qui davanti al Mercatone Uno affianco ai lavoratori, sono qui a fare un appello a voi imprenditori: gli immobili ci sono, il personale e il valore umano e professionale c’è, abbiamo la necessità di avere persone che investono nel territorio per dare una risposta economica e a questi lavoratori che sono a casa da un anno e che vogliono tornare a lavorare

E’ difficile proseguire in questa situazione

Un lavoratore ha spiegato la situazione attuale e le difficoltà annesse ad essa:

“Sto lavorando in diversi posti, tutto per riuscire a portare a casa dei soldi. A fine mese bisogna pagare le bollette e le tasse. Cerchi di metterti di impegno, sto lavorando come magazziniere in un’altra azienda ma con un contratto di 3 mesi, se ti fanno un indeterminato allora puoi iniziare un’altra era. Invece sono contratti di pochi mesi. Dopo 32 anni di lavoro qui al Mercatone, è diverso iniziare un lavoro nuovo, è come fosse la prima volta che ti proponi per lavorare. Ma io dico, ho 57 anni e ho sempre lavorato ma iniziare di nuovo è difficile”.

9 foto Sfoglia la gallery
Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità