Lego per la ricerca contro i tumori pediatrici

Una manciata di mattoncini che portano da piazza Erbe alle tre cime di Lavaredo, l'esposizione mozzafiato a Verona.

Lego per la ricerca contro i tumori pediatrici
Verona Città, 20 Novembre 2018 ore 15:45

Lego per la ricerca contro i tumori pediatrici. Una manciata di mattoncini che portano da piazza Erbe alle tre cime di Lavaredo, l'esposizione mozzafiato a Verona.

L'esposizione

In pochi minuti sarà possibile visitare piazze Erbe, vedere le tre cime di Lavaredo e spingersi fino alle rovine di un castello antico. In Gran Guardia arrivano le Lego per sostenere la ricerca contro i tumori pediatrici. Dei veri e propri capolavori, riproduzioni in miniatura realizzate da ben 35 professionisti dell’arte del “mattoncino”, saranno esposti l’8 e 9 dicembre. Per tutti l’ingresso sarà gratuito, ma i più piccoli potranno contribuire ad un’importante raccolta fondi.

La donazione

All’ingresso ogni bambino potrà infatti lasciare un’offerta ed avere in cambio un mattoncino colorato, con il quale partecipare alla costruzione di un grande muro della solidarietà, che diventerà il simbolo della generosità dei visitatori.

Tutte le donazioni verranno devolute all’Airc - Associazione italiana per la ricerca sul cancro, che con i fondi raccolti sosterrà gli studi sui tumori che colpiscono i bambini ma anche attività di sensibilizzazione per le famiglie, sulla prevenzione e sui corretti stili di vita.

Orari e luogo

Nella giornata di sabato la mostra sarà aperta dalle 10 alle 21, mentre domenica dalle 10 alle 18. All’interno della Gran Guardia sarà presente anche uno spazio per il gioco libero. Ulteriori informazioni sul sito www.airc.it.

Per i piccoli e per le loro famiglie

“È davvero un orgoglio riuscire a far squadra per sostenere iniziative importanti come questa – ha detto Rando -. Una due giorni che farà felici non solo i bambini e gli appassionati che si recheranno in Gran Guardia, e che potranno ammirare le opere realizzate con i mattoncini, ma anche i piccoli e le famiglie che stanno affrontando la malattia e che confidano nella medicina e nella ricerca”.