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“Manson, personaggio di spettacolo emblema di cattivo gusto”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata in redazione da un nostro lettore

“Manson, personaggio di spettacolo emblema di cattivo gusto”
Cronaca 25 Luglio 2017 ore 18:47

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata in redazione da un nostro lettore

Riceviamo e pubblichiamo.

 

-Il nome d’arte di Marilyn Manson è ottenuto accostando quelli di due figure ben note in USA, l’attrice Marilyn Monroe e l’assassino dell’attrice Sharon Tate Charles Manson.

Già questa scelta dice molto della personalità contorta del personaggio:assumere il nome di Manson significa mettersi dalla sua parte, esprimere un apprezzamento nei confronti di un pluriomicida.

-Il suo primo disco di successo si chiama “Antichrist Superstar”.

-Nel 2005 dichiarò a una rivista:”Non penso che valga la pena mettere musica al mondo ora come ora. Non voglio fare arte che altre persone, in particolare le compagnie discografiche, stanno trasformando in prodotto”.

Se fosse stato una persona seria, un vero artista, avrebbe dovuto essere coerente con queste affermazioni, ma non lo fu.

Fece l’attore, dipinse acquerelli:nel commentare la sua prima esposizione, Max Henry della rivista Art in America paragonò le sue opere ai lavori di un “paziente che soffre di disturbi psichiatrici, al quale vengano dati materiali da utilizzare come terapia”.

Il loro valore è”nella loro celebrità, non nel lavoro in sè”.

Penso che il critico abbia ben colto la personalità di Marilyn Manson:uno che vorrebbe essere un artista, ma non lo è, per cui fa di tutto per essere comunque al centro dell’attenzione e per guadagnare tanti soldi senza lavorare.

Purtroppo ha trovato tanti che gli vanno dietro e gli danno corda.

La sua figura non è è pericolosa tanto per i suoi riferimenti satanici e per i suoi goffi e assai poco originali comportamenti antireligiosi o “trasgressivi”, ma poiché favorisce una deriva di massa sempre più consistente verso la volgarità e il cattivo gusto.

-Tutto diventa spettacolo per la macchina che usa ogni cosa poiché è un fenomeno economico in quanto(cito da Internet) “i suoi comportamenti controversi e le polemiche dovute ai suoi testi lo hanno portato ad avere grande impatto sul pubblico”.

Manson non è un artista, ma un personaggio-spettacolo che muove un notevole giro d’affari, alimentato da individui sempre più avidi di bizzarrie e stranezze. Questi accorrono ai suoi “concerti” condizionati a dovere da massaggi che prescindono dalla cultura e dalla morale.

-Ai politici, agli amministratori, agli intellettuali chiedo:tutto questo va accettato, avallato, o combattuto?

-Io penso che la vera arte dovrebbe contribuire a migliorare l’uomo e il mondo in quanto favorisce la riflessione su se stessi e quella che i Greci chiamavano “catarsi”(purificazione).

Quella di Manson non è arte, dunque nella sua “attività” non c’è nulla che sia utile all’evoluzione dell’uomo e della società:i suoi comportamenti alimentano la marea sempre più devastante del degrado culturale, soprattutto nei più giovani. Pertanto il mio giudizio critico su di lui è decisamente negativo.

Giovanni Biasi

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