"Marcia Restiamo Umani" fa tappa a Verona

La partenza sarà mercoledì 3 luglio in piazza Santa Toscana a Veronetta. 

"Marcia Restiamo Umani" fa tappa a Verona
Verona Città, 28 Giugno 2019 ore 14:12

La "Marcia Restiamo Umani" fa tappa a Verona con i Missionari Camboniani. La partenza sarà mercoledì 3 luglio in piazza Santa Toscana a Veronetta.

"Marcia Restiamo Umani" fa tappa a Verona

Partita da Trento lo scorso 20 giugno,  in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, la "Marcia Restiamo Umani" farà tappa a Verona mercoledì 3 luglio. La Marcia Restiamo Umani è un evento nazionale a tappe, che coinvolge più persone, associazioni, organizzazioni e reti locali o nazionali, nella speranza che, a loro volta, organizzino una tappa locale e un momento di confronto sui temi dell'accoglienza, dell'abbattimento dei muri e costruzione di ponti tra le culture, dei diritti per tutti, sulla legge sicurezza. La Marcia Restiamo Umani arriverà il 20 ottobre in piazza San Pietro, da papa Francesco.

La marcia di John

L’attivista per i diritti umani John Mpaliza, meglio conosciuto come peace walking man (il camminatore per la pace) attraverso la "Marcia Restiamo Umani", vuole mandare un mandare un messaggio alla politica e, in particolare, a chi lucra sulle difficoltà e sull’insicurezza dei più deboli.

"Siamo tutte e tutti uguali, i diritti sono universali, abbattiamo i muri e costruiamo ponti, restiamo umani. L’idea è marciare insieme a tante cittadine e cittadini e riuscire a organizzare incontri in varie città per ribadire che non siamo d’accordo con questo clima di disumanizzazione che questa cattiva politica ci sta imponendo con la forza e con leggi anticostituzionali e che siamo in tanti e tante a non pensarla così."

I Missionari Camboniani in marcia con John

I Missionari Camboniani hanno deciso di aderire, si uniranno alla tappa San Bonifacio-Verona di mercoledì 3 luglio. La partenza sarà in piazza Santa Toscana (Veronetta) e si proseguirà verso vicolo Pozzo 1, presso la casa dei Missionari Comboniani, lì ci sarà un punto di accoglienza e ristoro sul parco. Seguirà un momento di condivisione di impegni e servizi nel campo delle migrazioni dopo il Decreto sicurezza bis con le varie realtà presenti e le comunità africane.

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