Cronaca

Mezzo chilo di hashish in casa, arrestato

Pluripregiudicato italiano "ruba" una casa, i vigili e i carabinieri fanno irruzione.

Mezzo chilo di hashish in casa, arrestato
Cronaca Legnago e bassa, 14 Aprile 2018 ore 13:24

Mezzo chilo di hashish in casa, arrestato.

Italiano, pluripregiudicato senza fissa dimora

Nella prima mattinata di martedì 10 aprile 2018 in Legnago zona ospedale, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Legnago, hanno tratto in arresto il pluripregiudicato FM, cittadino italiano classe 1977, di fatto senza fissa dimora.

Usurpato un alloggio

I militari hanno accertato che costui, dal mese di febbraio, aveva costretto con violenza e minacce un giovane del posto ad ospitarlo nel proprio appartamento e costringendolo, dopo tutta una serie di soprusi e anche reati, ad abbandonare l’alloggio.

Sfondata la porta

Così la mattina del 10 aprile previ accordi con l’AG scaligera, i Carabinieri del NOR, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco di Legnago che hanno dovuto aprire la porta di quella casa poiché l’occupante abusivo aveva cambiato la serratura, hanno fatto irruzione, sorprendendo FM nel sonno. Nell’appartamento veniva inoltre sorpreso un minore 16enne, parente del pluripregiudicato, il quale stava riposando sul divano della cucina.

Perquisizione "fruttuosa"

La conseguente perquisizione ha portato al rinvenimento ed al sequestro di un bilancino di precisione nella camera dove stava dormendo il pregiudicato e circa 500 grammi di hashish in uno scatolone nel garage dell’appartamento; inoltre venivano recuperati degli appunti manoscritti riconducibili al traffico di sostanze stupefacenti.

Arresto per detenzione ai fini di spaccio

L’uomo veniva quindi tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, fotosegnalato in caserma e poi tradotto presso il carcere di Verona-Montorio, mentre il ragazzo veniva affidato alla madre.

Rimane in carcere

Ieri, venerdì 13 aprile, alla mattina, nella Casa Circondariale di Verona Montorio si è tenuta l’udienza di convalida ed il Giudice Luciano Gorra nel convalidare l’arresto ha disposto nei confronti del pregiudicato la misura cautelare della custodia in carcere, in relazione ai reati di estorsione, maltrattamenti e spaccio di sostanza stupefacenti.

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