"Modello Lodi", anche in Veneto casi di "discriminazione" verso gli stranieri

Diverse amministrazioni chiedono documenti aggiuntivi per poter accedere alle prestazioni agevolate.

"Modello Lodi", anche in Veneto casi di "discriminazione" verso gli stranieri
Verona Città, 19 Ottobre 2018 ore 14:26

Quanto avvenuto a Lodi, con i bambini extracomunitari che pranzavano su un tavolo a parte rispetto a tutti i loro coetanei, purtroppo, non rappresenta un caso isolato. Ecco perché si parla di "modello Lodi" anche in Veneto, riferendosi a tutte quelle situazioni nelle quali si evidenzia una disparità di trattamento, ad esempio chiedendo documenti in più agli stranieri per poter accedere alle agevolazioni.

In Veneto

La Regione, ad esempio, ha emanato una legge regionale che prevede che, per poter beneficiare del contributo regionale sui testi scolastici, i cittadini extracomunitari devono presentare, oltre alla certificazione Isee, anche un documento sul possesso di immobili o su una eventuale percezione di redditi dall'estero.

"Ostacolare l'accesso alle prestazioni sociali"

"Si diffonde in molte amministrazioni la scelta di ostacolare l'accesso degli stranieri alle prestazioni sociali, chiedendo documenti su proprietà e beni nei Paesi d'origine in aggiunta all'Isee, non previsti dalla normativa", ha dichiarato Paola Fierro, responsabile del servizio antidiscriminazione d'Associazione studi giuridici sull'immigrazione, Asgi.

"Fatto per dissuadere gli stranieri"

"È un problema che riguarda non solo gli stranieri, ma anche gli italiani. - aggiunge Alberto Gariso, avvocato - Se ogni comune può avere un metodo proprio per stabilire chi è ricco e chi no, viene meno l'uniformità della legge nazionale. risulta chiaro, però, che la richiesta di documenti aggiuntivi è fatta per dissuadere gli stranieri dal fare domanda di prestazioni agevolate".