"NazItalia": alla presentazione del libro tutto fila liscio

In sala hanno intonato "Bella Ciao"

"NazItalia": alla presentazione del libro tutto fila liscio
Verona Città, 27 Giugno 2019 ore 15:52

La presentazione del libro era stata preceduta da polemiche dalle frange estremiste. In sala hanno intonato "Bella Ciao".

"NazItalia": alla presentazione del libro tutto fila liscio

Serata che si prospettava rovente per la presentazione del libro «NazItalia. Viaggio in un paese che si è riscoperto fascista» scritto dal giornalista di Repubblica Paolo Berizzi, ieri sera a Verona in sala Lucchi.

Polemiche dalle frange estremiste

Nei giorni scorsi il consigliere comunale di maggioranza Andrea Bacciga, presente in sala ieri sera, aveva addirittura lanciato una petizione per lo spostamento dell’incontro altrove mentre Casa Pound ha tenuto martedì sera un contro-dibattito, il deputato leghista Vito Comencini non ha risparmiato dure critiche al giornalista. Inoltre la frangia più calda della tifoseria del Verona, si è chiamata a raccolta presidio sotto la Curva Sud.

Ospiti in sala

Insieme a Berizzi, sotto scorta dallo scorso febbraio per una serie di minacce ricevute, al dibattito hanno partecipato l’ex procuratore capo della Procura di Verona Guido Papalia, il direttore di Repubblica Carlo Verdelli, e il writer di strada Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, che da anni ripulisce i muri da svastiche e croci celtiche ricoprendole di frutti. Presenti in sala una delegazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana con il presidente Giuseppe Giulietti e i rappresentanti della sinistra veronese, con in testa il consigliere del Pd Federico Benini. 

Presentazione a lieto fine

Fuori da Sala Lucchi, la polizia ha garantito l'ordine, senza alcun disagio. In sala i presenti hanno intonato «Bella Ciao». Berizzi ha commentato la serata:

«Ci volevano impedire di ritrovarci per questo incontro. Siamo qua, siamo in tanti; è questa la risposta più bella ed efficace».

«L’odio deve sparire – ha detto Cibo -. Le polemiche sono risibili. L’ironia è la miglior risposta».

 

 

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