‘Ndrangheta, interdittiva per un’imprenditrice nel veronese

Protagonista una giovane donna rumena legata sentimentalmente con un imprenditore calabrese

‘Ndrangheta, interdittiva per un’imprenditrice nel veronese
Cronaca 15 Dicembre 2017 ore 19:08

Protagonista una giovane donna rumena legata sentimentalmente con un imprenditore calabrese

Il prefetto di Verona, Salvatore Mulas, ha adottato un nuovo provvedimento di informazione antimafia interdittiva nei confronti di una ditta individuale.  Si tratta di Nuculae Andrea Georgiana, una giovane donna rumena residente a Verona che ha rilevato strutture ricettive sulla costa bresciana del lago di Garda e in provincia di Firenze.

Elemento di attenzione che ha indotto le forze dell’ordine e la prefettura a sviluppare il procedimento amministrativo, è la circostanza che l’imprenditrice risulti in affari, oltre che unita sentimentalmente, con Piserà Francesco, imprenditore calabrese attivo nella zona di Mantova, Verona e Bresca dal 2013 e già oggetto di approfondite analisi. Infatti, nel recente passato sono state adottate alcune interdittive anche verso suoi prestanome, fra cui il figlio.

Provvedimenti confermati in sede di giudizio amministrativo e che hanno fondamento in alcuni principali elementi: collegamenti di Piserà con le famiglie di ‘ndrangheta Mancuso di Limbaldi (VV) e La Rosa di Tropea (VV), coivolgimento in procedimenti penali per associazione di tipo mafioso ed estorsione; mantenimento, anche nella provincia di Verona, di rapporti di frequentazione con pregiudicati calabresi oltre che frequetazioni con con pregiudicati di altri contesti criminali.

Gli accertamenti svolti hanno quindi consentito di accertare la reale gestione delle strutture ricettive, benchè formalmente intestate all’imprenditrice, in realtà sia sempre a cura di Piserà. Preoccupante è risultata l’invasività e l’espansività del gruppo: alla donna è stato intestato l’hotel “Il Gambero” di Salò (Bs) già più volte oggetto di interdittiva, ma anche una nuova struttura, il resort “Pian d’Ercole” di Pontassieve (Fi), coinvolto in una serie di episodi illeciti e fraudolenti attenzionati dalla polizia del posto.

Ulteriore allarme è riconducibile al fatto che, come già avvenuto presso altre strutture ricettive gestite da Piserà nel veronese, anche presso il resort toscano si è registrata la presenza di calabresi collegati, in modo diretto o indiretto, con la ‘ndrangheta. Alcuni di loro sono stati coinvolti in operazioni giudiziarie di particolare rilevanza. Per questi motivi è stato deciso di adottare un provvedimento amministrativo antimafia nei confronti della titolare per il concreto e attuale pericolo di infiltrazione mafiosa.

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