Sabato 18 maggio 2024

Nel giorno della visita del Papa a Verona sono stati arrestati due ricercati per omicidio e traffico di droga

La Polizia ha individuato un 49enne e un 36enne, entrambi di origine albanese, su cui gravava un mandato di arresto con l’accusa di omicidio e associazione a delinquere

Nel giorno della visita del Papa a Verona sono stati arrestati due ricercati per omicidio e traffico di droga
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Nella giornata di sabato 18 maggio 2024, mentre i fedeli accoglievano Papa Francesco a Verona, la Squadra Mobile scaligera ha individuato due cittadini albanesi di 49 e 36 anni ricercati in campo internazionale per associazione a delinquere, omicidio, traffico di droga e tanto altro.

Arrestati ricercati per omicidio e traffico di droga nel giorno del Papa a Verona

Quella di sabato 18 maggio 2024 è stata una giornata intensa: da un lato, l’emozione per l’arrivo del Santo Padre a Verona, dall’altro la massima allerta di tutte le Forze di Polizia, coordinate dal Centro della Gestione della Sicurezza dell’Evento, affinché la visita papale si svolgesse in completa sicurezza.

Dalle prime ore del mattino, circa 400 uomini di tutte le Forze di Polizia erano in campo per garantire tutto questo. Ma proprio nel pieno dei controlli, la Polizia di Stato veronese ha tratto in arresto due cittadini albanesi coinvolti in alcuni clan criminali albanesi in lotta tra loro per motivi di supremazia territoriale.

I malviventi erano ricercati in campo internazionale con l’accusa di associazione a delinquere, omicidio, corruzione di pubblico ufficiale, produzione e traffico di sostanze stupefacenti.

Venti ore di operazioni, coordinate dall’Unità FAST-SIReNE del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e quattordici i mandati d’arresto eseguiti: quattordici in Albania, sei in altri paesi europei e due in Italia, a Verona.

Erano entrambi agli arresti domiciliari

Entrambi erano già agli arresti domiciliari per altri procedimenti a loro carico. Uno di loro, il 49enne, è stato subito intercettato dai poliziotti.

L’altro, il 36enne sempre di origini albanesi, era evaso dai domiciliari ma, grazie alle ricerche subito attivate dagli agenti della Squadra Mobile, è finito in manette. I due ricercati si trovano ora in carcere a Montorio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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