Nuovi codici del pronto soccorso: numeri, colori e tempi d'attesa

Il nuovo sistema definisce un limite massimo dei tempi di attesa, per garantire la migliore assistenza possibile dall’emergenza alla non urgenza.

Nuovi codici del pronto soccorso: numeri, colori e tempi d'attesa
Verona Città, 03 Agosto 2019 ore 11:39

Pronto soccorso, si cambia. Sono state approvate le nuove linee di indirizzo nazionali sul triage intraospedaliero, che prevedono un nuovo sistema di codici per l’organizzazione dei flussi in entrata nei Pronto Soccorso.

Il nuovo sistema

Il nuovo sistema definisce un limite massimo dei tempi di attesa, per garantire la migliore assistenza possibile dall’emergenza alla non urgenza: codice 1 Emergenza, ingresso immediato; Codice 2 urgenza, attesa massima 15 minuti; Codice 3 urgenza differibile, attesa 60 minuti; Codice 4 urgenza minore 120 minuti; Codice 5 non urgenza 240 minuti.

La presa in carico della persona

La riorganizzazione punta a realizzare l'effettiva presa in carico della persona e degli accompagnatori dal momento in cui si rivolgono al Pronto Soccorso, ad assicurare la valutazione professionale da parte di un infermiere specificatamente formato e a garantire l'assegnazione del codice di priorità attraverso la considerazione dei bisogni di salute dell'assistito, delle sue necessità di cura e del possibile rischio evolutivo.

"Maggiore attenzione all'umanizzazione della cura"

"L'Accordo Stato-Regioni è positivo soprattutto perché allinea l'Italia agli standard della maggior parte degli altri Paesi a livello internazionale, perché considera la presa in carico della persona nella sua interezza, partendo proprio dalla necessità di una maggiore attenzione all'umanizzazione della cura e infine perché pone le basi per ridefinire e valorizzare il ruolo della medicina d'emergenza-urgenza e delle strutture dei Pronto soccorso - a sottolinearlo Sergio Venturi, Coordinatore vicario della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - E' naturalmente previsto un periodo di transizione di 18 mesi e si punta a una migliore organizzazione delle aree e degli spazi, distinguendo, nell'ambito della presa in carico, un'area di osservazione breve e intensiva che comporti, oltre all'osservazione clinica, una terapia a breve termine e la possibilità di approfondimenti diagnostici".

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