Cronaca

Omofobia: scendono in piazza Mano nella Mano

Verona in Comune ha partecipato alla manifestazione, Bertucco ha sottolineato: "A Verona sottovalutano i fenomeni di intolleranza e violenza".

Omofobia: scendono in piazza Mano nella Mano
Cronaca Verona Città, 19 Agosto 2018 ore 09:33

Omofobia: scendono in piazza Mano nella mano. Verona in Comune ha partecipato alla manifestazione, Bertucco ha sottolineato: "A Verona sottovalutano i fenomeni di intolleranza e violenza".

"Alla manifestazione MANO NELLA MANO con alcuni militanti del Circolo PD Enzo Biagi. Nonostante sia il 18 agosto, una marea di gente oggi è scesa in piazza contro l'omofobia e contro ogni forma di discriminazione. Questa è la Verona che ci piace!" ha commentato su Facebook Riccardo Olivieri, consigliere della terza circoscrizione.

L'atto di violenza

Davanti all'Arena, simbolo di Verona, la sera della rappresentazione dell'Aida, una coppia gay unitasi in matrimonio in Spagna venne insultata e picchiata dal branco prima di ferragosto. Accolta la denuncia la Questura di Verona ha aperto le indagini, coinvolgendo inconsciamente tutto il paese che si è unito per manifestare contro questi atti.

 La risposta di Zaia

Lo sconcerto per un'azione di quel tipo venne da tutti i frangenti, Luca Zaia ha così commentato la vicenda: “Mi auguro venga fatta al più presto chiarezza e che i responsabili vengano assicurati alla giustizia. Non esiste una giustificazione per nessun tipo di violenza, né fisica né verbale. Chi ha compiuto questo gesto – ha aggiunto il governatore – è semplicemente un incivile prepotente. La violenza, in qualsiasi modo e verso chiunque si manifesti è deprecabile, va respinta senza indugi e perseguita. Così deve essere anche  nel caso della coppia gay di Verona”.

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La provocazione di Bertucco

Il rivale nella corsa elettorale di Federico Sboarina, Michele Bertucco, ha mostrato entusiasmo per la manifestazione, criticando però l'amministrazione e la loro linea.

"La coalizione di Verona e Sinistra in Comune aderisce con convinzione alla marcia “mano nella mano” contro l’omofobia indetta dal gruppo Veronesi Aperti al Mondo e si augura che tante veronesi e tanti veronesi risponderanno all’appello - ha affermato Bertucco sulla sua pagina -. Da parte dell’amministrazione comunale vi è una grave sottovalutazione dei fenomeni di violenza e intolleranza che stanno accadendo nelle nostra città. Non ci si rende conto forse che le parole di intolleranza e di attacco ai diritti civili (si pensi solo alla campagna contro la Legge 194) usate da tanti esponenti politici sia a livello nazionale che a livello locale, creano le condizioni e l’humus culturale per cui un gruppo di giovani annoiati e frustrati si sente autorizzato ad aggredire in pieno centro in orario di punta una coppia che sta tranquillamente camminando per la città. Non si mette in discussione il fatto che sui cosiddetti temi etici ci possano essere delle posizioni diverse tra le forze politiche. Dovere di un amministratore è di rispettare la Costituzione tutelando la persona al di là delle differenze di credo religioso, politico, etnia, razza ed orientamento sessuale. La tendenza dell’amministrazione a sminuire la gravità di quanto accade riducendo tutto a “bravata” o “ragazzata” non fa altro che assecondare e indirettamente ad alimentare la violenza. Il Sindaco, se vuole essere Sindaco di tutti i veronesi, deve non solo condannare la violenza ma anche prendere le distanze da esponenti politici che con le loro posizioni border-line contribuiscono ad inacidire il clima (da Salvini a Fontana, tanto per fare due nomi) e isolare le frange più estreme della sua maggioranza che promuovono una visione oscurantista della città".