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“Operazione Ladroni”, in manette i ladri che terrorizzavano la Bassa

Tante le abitazioni prese di mira dalla banda, i tre agivano con sempre maggiore frequenza e spregiudicatezza

“Operazione Ladroni”, in manette i ladri che terrorizzavano la Bassa
Cronaca 30 Dicembre 2017 ore 15:14

Tante le abitazioni prese di mira dalla banda, i tre agivano con sempre maggiore frequenza e spregiudicatezza

Alla luce degli ultimi fatti criminosi che hanno interessato la Bassa Veronese, in particolare quelli concernenti i furti in abitazione, sono state incentivate, da parte della Compagnia Carabinieri di Legnago le indagini per risalire ai responsabili. In tale contesto la Stazione Carabinieri di Minerbe, supportata dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Legnago, nella tarda mattinata di ieri, 29 dicembre 2017, a Legnago, durante un servizio di osservazione, controllo e pedinamento appositamente predisposto nei confronti di alcuni pregiudicati residenti in questo territorio, dopo l’ennesimo furto perpetrato da costoro, in questo caso ai danni di una donna del posto, i Militari della Stazione di Minerbe, dopo un dinamico inseguimento hanno bloccato lungo la SS 434 i tre sotto menzionati soggetti i quali, successivamente presso la Caserma di San Pietro di Legnago (VR), sono stati tratti in arresto:

1.      C. G.  uomo di Legnago, classe 1985, disoccupato, celibe, pluripregiudicato, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno dalle 22.00 alle 07.00, emesso dal Tribunale di Verona il 24.04.2009;

2.      B. L.  uomo classe 1982 residente a Legnago, disoccupato, celibe, pluripregiudicato;

3.      S. C.  donna, di fatto domiciliata a Legnago, disoccupata, nubile,  pluripregiudicata;

Da tempo, ma soprattutto in questo periodo di festività Natalizie, i Carabinieri della Stazione di Minerbe e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Legnago avevano notato l’accentuarsi di quei reati definiti “predatori” che si verificavano nelle ore più disparate della giornata e che di fatto interessavano abitazioni isolate e non, sempre con maggiore frequenza e spregiudicatezza.

Le attività investigative si erano oramai concentrate sui tre soggetti di cui sopra, in quanto, in base ad alcune testimonianze, costoro corrispondevano per tratti somatici ad alcuni malviventi i quali, utilizzando un’autovettura Renault Clio di colore grigio a loro non riconducibile in quanto intestata ad una persona deceduta, avevano un “modus operandi” oramai consolidato, consistente nel penetrare, anche con effrazioni, nelle abitazioni ed una volta all’interno razziavano denaro contante, monili in oro e preziosi, producendo sia ingenti danni alle infrastrutture che un crescente allarme sociale nell’ambito della cittadinanza; terminate le loro azioni criminali, i tre si dileguavano facendo perdere le loro tracce.

La raccolta delle numerose testimonianze rese dalle vittime nonché dalla conoscenza della fenomenologia criminale da parte dei reparti territoriali dell’Arma ha dapprima permesso di individuare con certezza l’auto usata dai tre e successivamente di monitorarli, tanto da consentirne l’arresto in flagranza subito dopo la commissione dell’ultimo episodio delinquenziale da loro perpetrato.

L’intervento tempestivo dei Carabinieri, posto in essere quando i malviventi oramai si ritenevano al sicuro, ovvero lontano dal luogo del furto, presso un’area di servizio della SS 434 mentre rifornivano di carburante l’auto e si rifocillavano, ha permesso di scongiurare ogni possibilità di fuga da parte dei malviventi e di recuperare l’intera e cospicua refurtiva poco prima asportata in Legnago consistente in  una ventina di monili in oro del valore circa di € 8.000,00 subito restituiti al legittimo proprietario.

Nel contesto della successiva perquisizione eseguita presso l’abitazione degli arrestati in Legnago, è stato altresì sorpreso un pregiudicato intento a manipolare un ingente quantitativo di monili in oro, circa 100 pezzi, tra cui spille, orologi, collane, bracciali, collier, orecchini, il tutto di sicura provenienza illecita e che è stato sequestrato per la successiva restituzione agli aventi diritto. Il pregiudicato è stato denunciato a piede libero per ricettazione. In una camera è stata rinvenuta una ricevuta di un compro oro relativa alla vendita di una collana in oro, la quale è stata utilizzata dai militari per recuperare il monile che sarà anch’esso restituito al legittimo proprietario.

Stante l’ingente quantitativo di preziosi recuperati si ha motivo di ritenere che il gruppo criminale sia responsabile di numerosi furti in abitazione perpetrati sia in questo territorio che nelle limitrofe province di Padova e Rovigo.  Come disposto dal PM di turno, i tre arrestati sono stati trattenuti, due nella camere di sicurezza della Caserma di Legnago (VR) via Europa e la terza presso le camere di sicurezza della Compagnia di San Bonifacio. Nella mattinata odierna gli arresti sono stati convalidati ed il Giudice ha disposto il rinvio dell’udienza a marzo 2018.

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