Zevio

Oscar Green Veneto: a Verona vince il fare rete de “I Ragazzi di campagna”

Consegnati i premi per l’innovazione dei giovani in agricoltura.

Oscar Green Veneto: a Verona vince il fare rete de “I Ragazzi di campagna”
Legnago e bassa, 10 Ottobre 2020 ore 10:22

L’Oscar Green regionale premia Verona e la capacità di fare rete in agricoltura.

Valorizzare l’innovazione

Al concorso di Coldiretti per valorizzare l’innovazione giovanile, svoltosi a Piazzola sul Brenta (Pd), hanno trionfato “I Ragazzi di campagna” tre giovani imprenditori agricoli capitanati da Luca dal Pezzo, 26 anni di Zevio. I tre imprenditori hanno deciso di unire le forze e fondare una cooperativa, aperta ad altri giovani agricoltori, per rivolgersi direttamente al consumatore attraverso negozi sul territorio. Nel 2019 hanno aperto la prima bottega a Santa Maria di Negrar in Valpolicella con prodotti di propria produzione provenienti dagli oltre 80 ettari delle tre aziende agricole situate a Zevio, San Bonifacio e Bussolengo, tra cui una grande varietà di ortofrutta e trasformati come conserve e confettura, pasta, salumi e formaggi al banco. Il prossimo obiettivo è quello di costituire una piccola catena di negozi a marchio “I Ragazzi di campagna” con produzioni a Km0.

Circa 100 giovani concorrenti

Alla cerimonia erano presenti il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, il presidente regionale e provinciale Daniele Salvagno e il delegato di Giovani Impresa regionale e provinciale Alex Vantini. L’ iniziativa è sostenuta dal Consorzio AgriNordEst, da ForGreen (compagnia che si occupa di sviluppo sostenibile e della vendita di energia pulita), dal Gruppo Maschio Gaspardo (una multinazionale leader nella produzione di attrezzature agricole), dal Gruppo Cattolica Assicurazioni e dalla Banca Credit Agricole Friuladria.

Un centinaio i giovani concorrenti provenienti dalle province venete con idee innovative e originali da cui si può tracciare l’identikit del giovane “innovatore per natura”: ha circa 30 anni, un diploma o una laurea, investe in agricoltura ed è un creativo.

I concorrenti veronesi, esclusi i vincitori, che hanno gareggiato con le loro proposte sono: Francesco Gini di Monteforte d’Alpone, che ha presentato il profumo artigianale ispirato da tre vini dell’azienda vitivinicola di famiglia; Romina Giselda di Tenuta Ermitage di San Giovanni Ilarione che costruito un percorso educativo che sviluppa un rapporto equilibrato tra persone e il cane, la natura e gli animali; Silvia Tamellini di Illasi che produce nell’azienda di famiglia olio e confeziona le bottiglie in teche di marmo rosso veronese per un prodotto 100% Made in Verona; Elettra Dall’Oca di Erbè che ha ideato la birra American Pie al melone coltivato direttamente in azienda. Beatrice Massignan di Cologna Veneta ha il sogno di creare una filiera di farine di frumento di vecchie varietà, iscritte e tracciate, di valore superiore al frumento convenzionale; Sara Ceradini di Velo Veronese in 35 km di filari, che lo rendono il più grande impianto in Europa, coltiva fragole fuori suolo in coltura protetta in montagna; Liviana Falconi di Villafranca ha ideato con altre imprenditrici agricole un percorso naturale di nordic walking che in 15 km incontra cantine, agriturismi, fattorie didattiche e le bellezze della campagna veronese. Mattia Antoniazzi di Legnago ha unito agricoltura e fitness in una agripalestra all’aperto nel Parco dei 3 Fiumi. Daniele Righetti di Fumane ha ideato un museo vivente di piante carnivore per non perdere la bellezza della natura e garantire un futuro a queste varietà; Andrea Brunelli (Corte Bravi) di Sant’Ambrogio di Valpolicella produce vini naturali certificati biologici nella Valpolicella classica.

Diverse le sezioni previste

Salutati dal Sindaco Valter Milan, sul palco sono saliti i primi classificati per ogni sezione prevista: Campagna Amica, Sostenibilità Impresa.5Terra, Creatività, Fare Rete e Noi per il sociale, insieme a tre menzioni speciali. Tra loro due rappresenteranno il Veneto alla finalissima nazionale: l’esperienza dell’agriturismo convertito in drive in e il garden sociale aperto all’inclusione. Alex Vantini ha spiegato:

“L’agricoltura veneta attrae le nuove generazioni investono sulla qualità della vita dopo anni di formazione non necessariamente legata a materie agronomiche. Lo dicono i dati del Programma di Sviluppo Rurale che indicano quasi 3mila neo agricoltori insediati dal 2015 per un investimento di 280 milioni di euro e una spinta propulsiva manifestata che corrisponde al doppio delle disponibilità”

Ettore Prandini sottolinea:

“Oggi è una giornata importante per evidenziare alla comunità le potenzialità che l’agricoltura italiana può offrire, grazie ai giovani imprenditori agricoli per la loro genialità, per le capacità e per il rischio che si sanno assumere ma anche per guardare alle sfide future. In questo modo è possibile mettere l’agroalimentare al centro in termini di sistema di sviluppo e di crescita del paese facendo percepire alle nuove generazioni quanti spazi ancora ci possono essere da poter colmare in agricoltura per dare le opportunità che i giovani si meritano. Del resto i giovani sono i più portati a cogliere le opportunità dell’innovazione e della svolta digitale in agricoltura perché sono attivi sul fronte delle nuove tecnologie, viaggiano, studiano le lingue e sono portati a far conoscere anche all’estero i valori dell’agroalimentare italiano”.

Daniele Salvagno ha evidenziato:

“Dalle idee dei giovani veneti, figli della legge di Orientamento, emerge una nuova generazione di imprenditori agricoli con idee innovative, rispettosi dell’ambiente e capaci di reagire ai momenti di difficoltà. Come durante il periodo di lockdown. Infatti, ci sono stati ragazzi che durante il clou dell’emergenza sanitaria hanno convertito in parte l’azienda alle richieste dei consumatori. Sono segnali incoraggianti a cui riservare la doverosa attenzione, anche da parte della politica che deve essere in grado di comprendere le capacità performante delle imprese agricole e il grande sforzo quotidiano profuso durante i mesi della pandemia che ha visto una task force di produttori coinvolta nel soddisfare il fabbisogno alimentare regionale”.

I Vincitori

Il country influencer, Simone Bazzali, categoria Campagna Amica

Simo è il contadino social di Sospirolo di Belluno. E’ il country influencer, migliaia i follower che seguono le sue avventure quotidiane: dal sbatudin della mattina fino alla zuppa di fagioli, Simone Bazzali, 25 anni, trascorre le sue giornate insieme ai consumatori condividendo le sue connessioni con galline, api, tra orti e pendii dove coltiva legumi. L’e-commerce è la sua rete di vendita.

Con un’app Sarah Dei Tos porta a casa la campagna, categoria Impresa 5 Terra

Sarah Dei Tos 33 anni di Vittorio Veneto in provincia di Treviso ha inventato l’app #BIO. Scaricando l’applicazione su smarthphone si possono ordinare dal produttore al consumatore i prodotti freschi in una cassetta direttamente a casa. Basta scegliere le emotions preferite: la coccinella o la farfalla oppure la libellula per ordinare dalla ricca dispensa a kmzero. In questo modo far scegliere frutta e verdura biologiche ai bimbi è semplice, anzi per loro diventa un gioco che li fa nutrire in maniera corretta.

Il magnifico west dei fratelli Zuanon, hamburger da asporto in serate da film, categoria Creatività (finalista nazionale)

Nei campi dell’alta padovana c’è il primo agri fast food. L’idea è di Giovanni Zuanon, che dopo un’esperienza da chef negli Stati Uniti, torna in Veneto e trasforma l’agriturismo di famiglia in un’hamburgheria. In pieno Covid è decollato il servizio take away con pane fatto in casa, carne proveniente dall’allevamento dei fratelli Massimo e Andrea cucinata alla piastra e patatine di Rotzo fritte. Premiato dal consenso di grandi e piccini, l’azienda è diventata, con l’emergenza sanitaria, anche un agri drive in secondo la migliore tradizione americana con film proiettati sul muro della stalla.

Gli amici della porta accanto, i ragazzi di campagna: la griffe del kmzero, categoria Fare rete

Con la ragione sociale ”I ragazzi di campagna” si intende una mini catena di negozi che nel veronese offrono frutta e verdura locale. L’idea è di tre amici, guidata da Luca Dal Pezzo, che hanno unito le forze e le competenze per avviare un commercio di prossimità al fine di garantire la spesa ai consumatori di città. Confezioni ecosostenibili, velocità di consegna anche in bici, il trillo del campanello è messaggero di bontà direttamente a domicilio.

Ridi con un fiore, categoria Noi per il Sociale (Finalista nazionale)

Giulia Baldelli di Ecoflora a Rovigo crede nell’inclusione. Nel suo garden non crescono solo piante e fiori anche la speranza di integrazione sociale delle fasce più deboli della società. Dalla terra si possono trarre gli insegnamenti migliori seguendo i ritmi naturali e l’accoglienza gentile per “dirlo con un fiore” quel grazie alla vita.

L’albero che fa respirare, categoria sostenibilità

Vicenza scopre un’anima green con il progetto Beleafing di Emiliano Vettore che attraverso le amministrazioni comunali consegna alberi che assorbono lo smog e lo tramutano in aria pulita. Il patto con i cittadini è che le specie siano autoctone. Il bosco in città prende forma dalle piante del giardino di casa e porta la firma della creatività di due soci che con la spinta giusta del marketing hanno sviluppato una distribuzione capillare sul territorio provinciale.

Menzioni speciali:

DAGHE DO PONTI le agrisarte di Sant’Erasmo, l’orto dei Dogi della laguna, capitanate da Fiorella Enzo detta Cosetta, promuovono la coltivazione dell’ortica per realizzare la fibra naturale. Anche la lana, la canapa e il cotone nel progetto di valorizzazione di tessuti e stoffe, ricami e decori che rilanciano la bellezza, l’arte sartoriale e la manualità tramandata da generazioni nell’isola proiettando l’isola verso Paesi lontani

BOLLIWOOD E’ IN VENETO. Così belli da intrecciarli, lanciarli addirittura mangiarli. Sono i fiori di Silvia Laura Girotto abile fiorista rurale. Gerbere colorate, peonie, garofani, tulipani un tripudio di profumi concentrati nei bouquet e nelle ghirlande. La bravura della giovane florovivaista è riconosciuta dai wedding planner che per i party più fashion vogliono solo quei petali per arredare eventi mondani nei palazzi veneziani per i variopinti matrimoni indiani

PRIMA LE MAMME E POI I BAMBINI coperte imbottite di mais, calde con preghiere stampate uniscono drappi africani agli scampoli veneti in un abbraccio tra due terre lontane per sostenere il Cuamm – Medici con l’Africa nel progetto di formazione di neo ostetriche per salvare i piccoli nati prematuri. Dove la scienza tarda ad arrivare i volontari continuano ad operare per i popoli in difficoltà. Al centro di tutto c’è Katia Zuanon di Camposampiero che ha coinvolto nelle traiettorie del bene, le donne, mamme, spose e sorelle di Coldiretti

Top news
Turismo 2020
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità