Cronaca

Discariche, Padenghe contro il ricorso promosso dall'Associazione industriali bresciani

"L'Aib non ha accettato una norma che impedisce l’apertura o l’ampliamento di cave e discariche nei territori che hanno già 64 mila metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato".

Discariche, Padenghe contro il ricorso promosso dall'Associazione industriali bresciani
Cronaca 23 Aprile 2018 ore 17:50

Padenghe contro il ricorso promosso da Aib.

Indice di pressione

 La giunta comunale ha deliberato il 4 aprile scorso di costituirsi in giudizio per resistere nel ricorso presentato al Tar dall’Associazione Industriale bresciana.

Il Comune spiega che l’Aib non ha accettato la delibera regionale dell’ottobre 2017 sul cosiddetto indice di pressione. In altre parole una norma che impedisce l’apertura o l’ampliamento di cave e discariche nei territori che hanno già 64 mila metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato

L’associazione ha presentato ricorso contro tale delibera ritenendolo lesiva degli interessi imprenditoriali delle tante aziende che devono smaltire i rifiuti industriali. 
I comuni coinvolti nell’indice deliberato da regione, si sono subito  costituiti in giudizio (Montichiari, Calcinato, Bedizzole..) altri come Padenghe, pur non essendo toccati al momento da problematiche di questo tipo, hanno ritenuto di consolidare il messaggio,  deliberando di costituirsi in giudizio insieme agli altri enti locali.

Per Padenghe il messaggio vuole essere chiaro: “Non è possibile martoriare ulteriormente il territorio bresciano, allargando le maglie della realizzazione di cave e discariche. Troppe ne sono state realizzate e poco rassicuranti sono gli esiti  sulla salute di  una tale concentrazione di rifiuti”.

Battaglia contro il cemento

Queste le motivazioni del Comune:

La battaglia che il comune di Padenghe ha fatto contro il cemento e per la tutela dell’ambiente non può che essere perseguita anche a sostegno di scelte regionali che pongono nuovi limiti, magari non ancora sufficientemente restrittivi, ma che almeno pongono al centro il problema della collocazione dei rifiuti.

I nostri territorio sono già stati abbondantemente sfruttati ed è doveroso individuare altre strade per smaltire i rifiuti industriali, attingendo dalle nuove soluzioni offerte dalla tecnologia avanzata.

Perseguire con determinazione la raccolta differenziata, educare alla riduzione del rifiuto, al riciclo non è appannaggio solo del singolo cittadino ma è anche una responsabilità delle imprese.