Cronaca
Verona

Patteggiano 1 anno di condanna i genitori del piccolo Zeno, abbandonato sul ciglio della strada

E' passato quasi un anno da quella notte in cui il piccolo Zeno era stato abbandonato a Verona, avvolto in una coperta di lana. Quella notte il pianto del piccolo aveva raggiunto un cittadino pakistano che stava andando al lavoro in bici.

Patteggiano 1 anno di condanna i genitori del piccolo Zeno, abbandonato sul ciglio della strada
Cronaca Verona Città, 09 Novembre 2021 ore 15:26

I genitori di Zeno, bambino che era stato abbandonato sul ciglio della strada a 4 mesi, hanno patteggiato un 1 anno di condanna.

Patteggiano 1 anno di condanna

Si sono trovati faccia a faccia con la Giustizia i genitori del piccolo Zeno, il bambino che è stato abbandonato nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre 2020 a Verona, avvolto in una coperta di lana. Quella notte il pianto del piccolo aveva raggiunto un cittadino pakistano che stava andando al lavoro in bici. Immediata la chiamata al 113 per chiedere aiuto e metterlo in salvo.

Da quel momento sono state veramente molte le persone che si sono mobilitate per trovare un riparo o per accogliere il bambino che è stato chiamato Zeno dai sanitari della Pediatria dell’ospedale di Borgo Trento. Fin da subito l’amministrazione aveva trovato una soluzione, un riparo per il piccolo in previsione della dimissione dall’ospedale di Borgo Trento dov’era stato portato per verificarne lo stato di salute.

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Un anno di reclusione quindi per i due genitori. Si tratta di un doppio patteggiamento che è stato reso possibile solo dopo che è stato tenuto “in considerazione le precarie condizioni economiche in cui versavano gli imputati”.

Zeno è stato affidato a una famiglia

Nel frattempo il 24 novembre 2020 piccolo Zeno era stato affidato a una famiglia. La famiglia affidataria è stata individuata dai Servizi sociali del Comune all’interno dei 60 nuclei familiari che sono attualmente a disposizione del Centro per l’Affido comunale per la presa in cura provvisoria di minori.

L’affidamento familiare, infatti, non è un’adozione, ma un intervento temporaneo di aiuto e sostegno a bambini e ragazzi che si trova a vivere una situazione di difficoltà.