Il caso

Paziente morto dopo caduta dal letto in ospedale: chiesta l’archiviazione, la famiglia si oppone

Indagine sulla morte di un 68enne con Parkinson: il GIP deciderà se archiviare o disporre accertamenti sulla posizione di due indagati

Paziente morto dopo caduta dal letto in ospedale: chiesta l’archiviazione, la famiglia si oppone

Un 68enne, affetto da Parkinson, è morto dopo una caduta dal letto mentre si trovava ricoverato in ospedale. Il caso, avvenuto nel luglio 2025, è ora al centro di un procedimento giudiziario che potrebbe chiudersi con l’archiviazione, richiesta dalla Procura ma contestata dai familiari.

Il ricovero e la caduta in reparto

Come riferito dall’Arena, il 68enne, residente a Lavagno, era inciampato sul marciapiede vicino casa, riportando una frattura allo zigomo. Soccorso e trasportato prima al pronto soccorso di San Bonifacio e poi visitato a Borgo Roma, le sue condizioni non sembravano inizialmente gravi e si prevedeva la dimissione nel giro di poche ore.

Il giorno successivo, però, la situazione è precipitata. Ricoverato all’ospedale Fracastoro, il paziente è caduto dal letto ed è stato trovato a terra in condizioni critiche, già in coma. Trasferito d’urgenza a Borgo Trento, non è stato possibile operarlo. Il 24 luglio è stata dichiarata la morte cerebrale.

L’esposto e la richiesta di archiviazione

Dopo il decesso, la moglie ha presentato un esposto in Procura, ipotizzando responsabilità legate alla mancata applicazione delle misure di prevenzione contro il rischio cadute.

Due persone sono state iscritte nel registro degli indagati per presunta colpa medica.

Il pubblico ministero ha però chiesto l’archiviazione del caso. Pur riconoscendo che il personale sanitario non avrebbe valutato adeguatamente il rischio caduta, la Procura ritiene che non vi siano elementi sufficienti per collegare direttamente questa mancanza alla caduta che ha causato la morte.

L’opposizione dei familiari

La famiglia, assistita dall’avvocato Massimo Dal Ben, si oppone alla richiesta. Secondo la difesa, il decesso è direttamente collegato alla caduta avvenuta in ospedale e sarebbero state omesse misure fondamentali previste dai protocolli, come l’uso delle sponde del letto, la disponibilità di un campanello e l’assistenza continua.

Ora sarà il giudice per le indagini preliminari a decidere se archiviare definitivamente il caso o disporre ulteriori accertamenti, tra cui l’audizione del personale sanitario presente al momento dei fatti. La vicenda resta aperta, in attesa di chiarire eventuali responsabilità.