Cronaca

Picchia la ex e il padre di lei, arrestato 21enne

La ragazza è stata colpita al volto subendo un trauma facciale e cranico, con la frattura delle ossa nasali

Picchia la ex e il padre di lei, arrestato 21enne
Cronaca 21 Dicembre 2017 ore 16:28

La ragazza è stata colpita al volto subendo un trauma facciale e cranico, con la frattura delle ossa nasali

Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare degli arresti domiciliari, emessa dall’Ufficio del G.I.P. presso il Tribunale di Verona, Livia Magri, a carico di un veronese 21 R.G., risultato gravemente indiziato dei reati di “violenza privata, violazione di domicilio, lesioni e minacce”, perpetrati nei confronti di una giovane con la quale intratteneva una relazione affettiva.

Le illecite e reiterate condotte del giovane, il quale in più occasioni aveva usato violenza sulla ragazza, avevano avuto un epilogo la notte del 3 dicembre scorso quando, dopo essere entrato con violenza nell’appartamento della sua ex fidanzata, l'ha colpita al volto causandole un trauma facciale e cranico, con la frattura delle ossa nasali, per impossessarsi dei regali che nel corso della loro relazione le aveva fatto, il tutto davanti agli occhi del padre della ragazza intervenuto per difenderla, anch’egli colpito con dei pugni al volto ed al costato e colto da improvviso e momentaneo malore.

È stata la necessità della malcapitata di fare ricorso alle cure mediche che ha fatto conoscere agli investigatori della Squadra Mobile i gravi episodi di violenza accaduti tra i due giovani. La successiva attività d’indagine è stata condotta da personale specializzato della Squadra Mobile, personale dotato di specifiche conoscenze in materia, che è stato coordinato dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Verona Giovanni Pietro Pascucci ed ha consentito di ricostruire le condotte illecite avute dal ragazzo, permettendo così all’Ufficio del Giudice per le Indagini di emettere, con estrema urgenza il provvedimento cautelare, allo scopo di evitare il rischio di reiterazione del reato.

Nel provvedimento restrittivo, eseguito in data odierna, sono state contestate anche le minacce di morte nei confronti della ragazza in quanto l’arrestato non avrebbe potuto sopportare di vederla insieme ad un’altra persona.