Pink bench, il debutto al Vinitaly e la prima sul lago di Garda

Verrà presentata in occasione della fiera, con grande orgoglio, dall'ideatrice.

Pink bench, il debutto al Vinitaly e la prima sul lago di Garda
Garda, 13 Aprile 2018 ore 16:25

Pink bench a Bardolino. Verrà presentata in occasione della fiera, con grande orgoglio, dall'ideatrice.

L'iniziativa dell'imprenditrice brasiliana

Una panchina rosa contro la violenza sulle donne. Si tratta di un’iniziativa di Jesusleny Gomes, imprenditrice brasiliana di nascita ma veneta d’adozione, che da più di tre mesi sta girando il Veneto a piedi attraverso i suoi 574 comuni. Il suo cammino si chiama per l’appunto “Su 2 Piedi” e l’ha portata a scoprire luoghi magnifici e a incontrare tante persone, che le hanno raccontato storie straordinarie e fatto conoscere tradizioni secolari. Durante il suo viaggio ha condiviso tutti i suoi spostamenti con quasi 20mila fedelissimi amici che la seguono sulla sua pagina Facebook, ma per strada si è ritrovata quasi sempre a camminare da sola

La presentazione del progetto

Lunedì 16 aprile alle 11, in occasione del Vinitaly alla Fiera di Verona sarà presentato all’interno dello stand della Regione Veneto il progetto “Pink Bench- Panchina Rosa”, un’iniziativa per commemorare tutte le vittime di femminicidio e informare e sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza di genere. Una speciale panchina colorata di rosa, simbolo di femminilità, che sarà sempre lì a ricordarci il valore del rispetto e dell’uguaglianza, e al tempo stesso, il rifiuto di qualsiasi forma di violenza. Una forma particolare a ricordare la donna, per attirare l’attenzione del passante e distoglierlo per un attimo dai pensieri di tutti i giorni, favorendo uno spunto di riflessione. La prima panchina sarà inaugurata dal presidente della regione e dal sindaco di Bardolino.

Il messaggio contro la violenza

Un messaggio per manifestare il proprio dissenso verso ogni forma di violenza e abuso nei confronti delle donne di qualsiasi età. Un oggetto simbolico, un luogo che può diventare un importante punto di riferimento per discussioni sul tema, un punto chiaro e visibile dove una donna in difficoltà possa sentirsi meno sola e magari trovare la forza e il coraggio di denunciare le violenze subite. In un momento storico in cui ogni giorno sentiamo parlare purtroppo di episodi di violenze, molestie o abusi nei confronti delle donne, è stata una scelta coraggiosa. Jesusleny è consapevole dei possibili rischi che può incontrare lungo la strada, ma non vuole privarsi della gioia di vivere liberamente la propria vita facendosi fermare dalla paura. Per questo ha deciso di promuovere un’importante iniziativa per sensibilizzare l’opinione pubblica e coinvolgere la comunità su queste importanti tematiche.

Il grande giorno

L’evento sarà presentato dalla stessa Jesusleny Gomes, che oltre ad essere negli ultimi mesi un’avventurosa camminatrice che viaggia alla scoperta delle bellezze del territorio e di storie sulla cultura e le tradizioni, durante la quotidianità è la founder di ITline 8.3, società che si occupa di consulenze nel settore delle tecnologie informatiche con sede a Verona. Per l’occasione saranno presenti anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il sindaco di Bardolino, Ivan De Beni. Durante l’evento Jesusleny svelerà ai presenti in anteprima la panchina rosa destinata al comune di Bardolino, togliendo il telo speciale realizzato dall’artista Elena Rizza, una giovane e talentuosa ragazza incontrata dalla camminatrice durante il suo viaggio Su 2 Piedi. Anche il telo infatti richiama il tema degli abusi spesso subiti dal sesso femminile, attraverso un disegno che simboleggia la liberazione della donna da uno stato di oppressione sia fisico che psicologico. Un’iniziativa come questa della panchina rosa vuole contribuire a mantenere sempre viva la sensibilizzazione sull’argomento, creando un luogo dove sedersi a riflettere e dove prendere la forza per imparare o insegnare la potenza del rispetto.
È molto importante che la sensibilizzazione su questo fenomeno non si limiti alla Festa della donna dell’8 marzo o alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, ma che possa proseguire in maniera continua giorno dopo giorno. Perché solo un profondo cambiamento culturale può port alla risoluzione del problema, e questo
può avvenire coinvolgendo e informando le persone, soprattutto le nuove generazioni.

 

La prima verrà posata a Bardolino

Proprio a Bardolino sarà posata la prima di queste panchine: il comune veronese affacciato sul Lago di Garda è stato infatti il primo ad avere aderito all’iniziativa Pink Bench, e l’obiettivo è che se sia solo il primo di una lunga serie. La volontà di Jesusleny è quella di proporre la panchina rosa a tutti i comuni che ha toccato nel suo cammino e in generale a tutti quelli che vorranno aderire ad un progetto dalle così importanti finalità: tante panchine rosa nelle piazze, nei parchi, o nelle passeggiate di molti paesi e città, per stimolare ogni giorno la curiosità e con essa un momento di riflessione sul tema della violenza sulle donne. Un ulteriore sviluppo del progetto prevede la creazione e pubblicizzazione di percorsi che idealmente uniscano le panchine disseminate nei vari comuni: un motivo di sinergia tra le diverse amministrazioni e un’occasione di promozione del territorio sotto la bandiera di una nobile causa a favore della civiltà e del rispetto.