Cronaca

Pizzaiolo siciliano residente a Castelnuovo arrestato per spaccio di cocaina

Durante la perquisizione in casa ha provato a lanciare la droga dalla finestra del bagno.

Pizzaiolo siciliano residente a Castelnuovo arrestato per spaccio di cocaina
Cronaca Garda, 09 Aprile 2019 ore 15:14

Pizzaiolo siciliano residente a Castelnuovo arrestato per spaccio di cocaina. Durante la perquisizione in casa ha provato a lanciare la droga dalla finestra del bagno.

Pizzaiolo siciliano residente a Castelnuovo arrestato per spaccio di cocaina

I Carabinieri della Stazione di Pastrengo, all’esito di mirata attività d’indagine finalizzata alla prevenzione e alla repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto S.G., pizzaiolo originario di Castelvetrano, in provincia di Trapani, residente a Castelnuovo del Garda, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina.

Lunga attività di indagine

I Carabinieri avevano raccolto una serie di informazioni relative ad una fiorente attività di spaccio posta in essere da S.G. nei territori di Pastrengo, Castelnuovo del Garda e zone limitrofe. Per riscontare la fondatezza di tali informazioni, i Carabinieri di Pastrengo hanno predisposto mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento nei confronti del soggetto, individuando diversi acquirenti e sequestrando anche dei quantitativi di cocaina.

Il primo controllo negativo

Tale attività ha di fatto confermato la fondatezza delle notizie acquisite pertanto i militari, per raccogliere indizi inconfutabili in ordine alla colpevolezza dello spacciatore, hanno deciso di procedere a perquisizione finalizzata a cercare della cocaina che il S. avrebbe potuto verosimilmente occultare. Fatti quindi ulteriori accertamenti sul conto del soggetto, i Carabinieri si sono posti alla sua ricerca, riuscendo a rintracciarlo mentre stava transitando in via XXV aprile del comune di Castelnuovo del Garda a bordo della propria autovettura. L’uomo è stato quindi fermato dai militari e sottoposto a perquisizione personale e veicolare che hanno dato però esito negativo.

La perquisizione in casa e il lancio dello stupefacente

Ritenendo tuttavia che S.G. potesse però occultare la cocaina all’interno della sua abitazione, i militari hanno deciso di estendere la perquisizione anche al suo domicilio. Ciò posto, insieme ad S., hanno raggiunto il suo appartamento sito al primo piano di un condomino di Castelnuovo de Garda e hanno dato inizio alle operazioni di polizia giudiziaria, coadiuvati dai cinofili della Polizia Locale di Lazise, specializzati nella ricerca di stupefacenti. Nel corso della perquisizione S.G. ha chiesto di potersi recare in bagno ed è stato accontentato ma è stato seguito precauzionalmente da un carabiniere; tale intuizione si è rivelata fondata in quanto, una volta all’interno del bagno, S.G. ha preso una scatola di cartone di colore nero e l'ha lanciata in modo repentino dalla finestra. Quest’azione quasi fulminea non è però sfuggita al militare il quale ha allertato il collega dell’accaduto; questo si è quindi prontamente recato nel giardino sotto la finestra e, dopo accurate ricerche, ha recuperato la scatola.

Il bottino della perqusizione

I Carabinieri hanno proceduto all’apertura della stessa, rinvenendo al suo interno:

  • un involucro in cellophane contenente sostanza farinosa di colore bianco del peso di 11,5 grammi, risultata essere cocaina;
  • un involucro in cellophane contenente sostanza farinosa di colore bianco del peso di 4,3 grammi la cui tipologia è ancora in corso di accertamento;
  • un bilancino elettrico di precisione marca Pcs con evidenti tracce di cocaina;
  • una piccola forbicina con evidenti tracce di cocaina sulle lame;
  • tre carte di credito con evidenti tracce di cocaina (verosimilmente utilizzate per il taglio della sostanza);
  • sette batterie al litio “stilo” adatte per il bilancino di precisione sporche con evidenti tracce di cocaina;
  • svariati involucri e ritagli di cellophane, già tagliati e predisposti per il confezionamento della cocaina.

Giudicato con rito direttissimo

In relazione a quanto sopra, avendo accertato la flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, considerato anche che S.G. non risulta un assuntore di sostanze stupefacenti così come dimostrato dalle analisi eseguite presso il Sert di Bussolengo, lo spacciatore è stato dichiarato in stato di arresto e lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro. S.G., al termine delle procedure d’arresto e di identificazione, è stato accompagnato presso la sua abitazione sita a Castelnuovo Del Garda in regime di arresti domiciliari. Nella mattinata odierna è stato tradotto presso il Tribunale di Verona ove è stato giudicato con rito direttissimo, all’esito del quale l’arresto è stato convalidato e per S.G. è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.