Porta Vescovo e Veronetta, dal recupero delle zone un rilancio per la città

"Generazione Verona" crede sia importante creare subito un tavolo di lavoro.

Porta Vescovo e Veronetta, dal recupero delle zone un rilancio per la città
Verona Città, 14 Gennaio 2020 ore 09:32

Porta Vescovo e Veronetta, dal recupero delle zone un rilancio per la città.

Porta Vescovo e Veronetta, dal recupero delle zone un rilancio per la città

“Il tema della Stazione di Porta Vescovo è uno dei contenuti principali della nostra Città, e noi di Generazione Verona lo diciamo dal giorno in cui la nostra stessa associazione si è costituita circa due anni fa” afferma Fabio Venturi leader dei Cocai. “Abbiamo parlato in questi anni di Stazione di Verona Università, e pensiamo che questo spazio debba essere riqualificato a spese di Ferrovie, con la quale è necessario trovare un accordo perché questo luogo torni ad essere uno scalo e non più solo ed esclusivamente mera zona di passaggio. Nell’opera di recupero vanno inseriti anche il piazzale antistante, il viale che conduce a Porta Vescovo e deve essere l’occasione per inserire servizi irrinunciabili quali Bike sharing, parcheggi, autobus, insomma tutto quanto necessario a rendere Porta Vescovo una vera stazione.

Creare un tavolo di lavoro

Fabio Venturi prosegue: “Noi di Generazione Verona crediamo sia importante creare subito un tavolo di lavoro, che coinvolga vari attori: oltre al Comune di Verona anche Ferrovie dello Stato, la Regione Veneto perchè molti treni regionali dovranno partire e arrivare qui, e l’Università di Verona, eccellenza del territorio che potrebbe essere servita con un servizio migliore. Con quali fondi fare tutto questo? Vanno utilizzate le “Compensazioni derivanti dall’alta velocità”. Queste risorse devono essere destinate proprio alla riqualificazione di questa zona di Verona invece che ostinarsi sul progetto Central Park. È giusto destinare parte dei fondi per la realizzazione del Parco, ma è fondamentale utilizzare il restante per Porta Vescovo. Così facendo si andrebbe ad aiutare l’intero quartiere di Veronetta; più è alto il numero di persone che frequenta queste zone più il quartiere aumenta di valore, diventa vivo e sicuro, e la zona diventa interessante per nuove e prestigiose attività commerciali e incentiva la riqualificazione delle abitazioni. Siamo convinti che proprio da una “nuova vita” della Stazione di Porta Vescovo passi anche il rilancio e recupero di Veronetta, e da qui una grandissima occasione per tutta la città di Verona. Se pensiamo che Firenze ha 3 stazioni ed è poco più grande di noi, 2 a Verona sarebbero una risorsa fondamentale a servizio di Università, commercio e turismo”.

Video più visti
Foto più viste
Top news regionali