Cronaca

Povegliano, furto all'ex base: un arresto

Si tratta di un insospettabile pensionato del luogo

Povegliano, furto all'ex base: un arresto
Cronaca 26 Febbraio 2018 ore 13:39

Si tratta di un insospettabile pensionato del luogo

Una proficua attività di controllo del territorio messa in campo dai Carabinieri della Compagnia di Villafranca di Verona ha portato, nella notte tra domenica 25 e lunedì 26 febbraio, all’arresto di un cittadino italiano (T.F., classe ’53), poiché responsabile del reato di furto aggravato.

Durante un ordinario servizio perlustrativo, volto proprio alla prevenzione e al contrasto dei reati di tipo “predatorio”, i Carabinieri della Stazione di Castel d'Azzano sono intervenuti su richiesta della Centrale Operativa presso l'ex area militare distaccata denominata "Hawk 10" di Povegliano Veronese, in quanto era stato segnalato uno strano "via vai". La zona risulta ormai dismessa da anni e per questo alcuni cittadini, incuriositi, hanno segnalato alcune incongruenze ai Carabinieri.

Prontamente intervenuti sul posto ed effettuati i primi accertamenti, gli operatori si sono subito allarmati e, insospettiti, hanno proseguito il servizio perlustrativo, al termine del quale hanno verificato la mancanza all'interno della cabina elettrica di diverse metrature di rame, oltre ad alcuni trasformatori di tensione.

L'autore di questi furti è stato poi facilmente individuato poiché presente sul luogo, pronto a depredare ulteriormente la cabina elettrica in questione. Una volta fermato l'uomo (un insospettabile pensionato del luogo)  è stato poi perquisito e trovato in possesso di un arnese da scasso (che aveva utilizzato per forzare la porta della cabina). Ovviamente tutto il materiale rubato è stato recuperato dai militari dell’Arma, che l’hanno restituito ai legittimi proprietari, mentre l'uomo è stato arrestato.

Eseguite le formalità di rito è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo avvenuto nella mattinata odierna. Al suo termine è stata comminata la pena, poi sospesa, di 4 mesi di reclusione, oltre a 120 euro di multa.