Prete esorcista libera dal “male” arrivano da 3 regioni per lui

Domenica scorsa alcune persone sarebbero svenute durante le funzioni liturgiche dopo essere state toccate dal parroco esorcista.

Prete esorcista libera dal “male” arrivano da 3 regioni per lui
Garda, 23 Maggio 2018 ore 17:36

Prete esorcista libera dal “male” arrivano da 3 regioni per lui. Domenica scorsa alcune persone sarebbero svenute durante le funzioni liturgiche dopo essere state toccate dal parroco esorcista.

Prete esorcista

Si chiama Don Giovanni Volta, esorcista diocesano e parroco di Roverbella dallo scorso autunno. Pare che il suo approccio sia particolarmente apprezzato dai fedeli, non soltanto nel Mantovano, al punto da attirare credenti da ben tre regioni: Veneto, Emilia e ovviamente Lombardia. Alle sue coinvolgenti funzioni le persone accorrono a frotte, un carisma che porta gli astanti a riempire la chiesa come non mai. Sono diversi anche coloro che si organizzano in gruppi, legati dalla fede nella Madonna di Medjugorje.

Messe di guarigione

Nei primi mesi le funzioni di Don Giovanni potevano quasi essere definite delle Messe di guarigione, il rito – da dicembre 2017 – si celebra soltanto una volta al mese per tutta la diocesi, presso il Santuario delle Grazie. Ridefinito piuttosto come un’adorazione eucaristica. Questa svolta non ha intaccato il consistente numero di persone che continua a frequentare le funzioni del parroco.

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Presunti svenimenti

Nel giorno di Pentecoste si è svolta una preghiera epicletica, che ha soddisfatto le aspettative di moltissimi fra i cristiani accorsi. Questo tipo di rito è legato alla liberazione dal male. Alcune persone toccate dal sacerdote avrebbero perso i sensi e sarebbero rimaste a terra, secondo il racconto di alcuni presenti. Reazioni che si possono ritrovare in svariati contesti di preghiera collettiva legata alla presunta liberazione del maligno, non nuove a luoghi di culto particolarmente famosi in cui in molti testimoniano di aver vissuto esperienze mistiche di questa natura.

Un aiuto anche nel veronese, al santuario del Frassino

Nel team dei 15 ministri voluti dal Vescovo anche padre Giovanni Ferraro del santuario della Madonna del Frassino a Peschiera del Garda: «5 anni fa il Vescovo mi ha chiesto di diventare
ministro ed ho subito accettato, in questi anni ho ricevuto tante persone anche da paesi abbastanza lontani. Preferisco non raccontare cosa ho visto perché credo debbano restare un segreto tra me e la persona posseduta». Anche padre Ernesto Marzinotto, 83 anni, del santuario della Madonna del Carmine a San Felice del Benaco è ordinato ministro da 15 anni. «Negli anni scorsi ricevevo dalle 15 alle 20 persone al giorno, da lunedì a sabato, negli ultimi tempi ho diminuito a 6 vista la mia età. Ma di queste solo 8 persone all’anno sono effettivamente possedute. Ricevo persone da Vicenza, Padova, Milano, Bergamo, ma la maggior parte da Mantova: un vero
“feudo demoniaco”». Padre Ernesto ci racconta che su dieci casi di possessione otto riguardano donne e che i tempi per la liberazione sono molto lunghi, spesso ci vogliono anche 10 anni.
«Nei primi due incontri leggo una preghiera di liberazione e li guardo negli occhi, chi ha il demone dentro non riesce a sostenere lo sguardo. Se il maligno si trova nella persona essa inizia ad urlare, fa dei gesti, oppure va in trans. Quando ho iniziato mi sono trovato di fronte ad una donna che sputava, si buttava per terra ed ho chiesto aiuto al Vescovo per sapere come comportarmi. Chiedo che siano presenti i familiari perché può diventare molto pericoloso, la persona può saltarti addosso e cavarti gli occhi. In questi anni ho ricevuto solo qualche calcio ma sempre perché c’era qualcuno che li teneva fermi quando si buttavano a terra, per la donna del mio primo esorcismo
servivano addirittura 4 persone. Il caso più difficile che ho affrontato è stato un uomo di Mantova che dovevo legare alla sedia per quanto era furioso e scalciava. Si è liberato dopo pochi mesi, ha
iniziato ad andare a Messa e per un anno è stato bene ma poi è dovuto tornare perché il maligno si era ripresentato ed è stato liberato un’altra volta». Accanto a questi casi più gravi ci sono anche altri tipi di disturbi. «Non c’è solo un demone, come nell’esercito si parte dal soldato semplice fino ad arrivare al generale, anche qui c’è il demone più semplice che crea solo qualche disturbo come dolore fisico o voci nella testa fino ad arrivare a Lucifero che è il principe dei  demoni. Ritengo che spesso il Signore manda dei segnali alle famiglie, ad esempio anche un  indemoniato è un segnale per far riunire la famiglia perché per liberarlo è necessario che tutti partecipino, preghino e vadano a messa».