a Verona

Prima aggredisce una signora, poi la barista e un cliente di un locale vicino allo stadio Bentegodi

I Carabinieri hanno individuato un cittadino italiano responsabile di una rissa avvenuta in piazzale Olimpia

Prima aggredisce una signora, poi la barista e un cliente di un locale vicino allo stadio Bentegodi
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Nella serata di ieri, domenica 23 giugno 2024, i Carabinieri di Verona hanno fermato un cittadino italiano in stato di alterazione psicofisica per aver aggredito prima una signora e poi una barista e un cliente del Bar Stadio vicino al Bentegodi.

Semina panico e paura fuori lo stadio

Attimi di paura quelli vissuti in piazzale Olimpia a Verona ieri, domenica 23 giugno 2024, dove si è verificata una vera e propria aggressione.

Ci troviamo fuori il Bar Stadio: qui, poco prima dell'orario di chiusura serale, un cittadino italiano in evidente stato di alterazione psicofisica ha iniziato a disturbare gli avventori mentre viaggiava in monopattino.

Secondo una prima ricostruzione, il malvivente stava rompendo diversi oggetti nei pressi del locale e una signora, che stava aspettando alla fermata di un autobus, ha iniziato a riprendere tutta la scena con il suo telefonino.

Aggredisce una signora, la barista e un cliente del Bar Stadio

A quel punto, una volta accortasene, il soggetto in questione si è avvicinato a lei dandole due schiaffi, dopodiché si è recato fuori il bar disturbando la clientela.

Un giovane cliente ha filmato anch'egli ciò che stava succedendo e l'aggressore gli ha scaraventato addosso un barile, ferendolo alla testa.

Nel tentativo di calmare la situazione, è intervenuta la barista, che tuttavia è stata presa di mira dal malvivente beccandosi un pugno e cadendo a terra senza sensi.

Sul posto è accorso il personale sanitario del Suem 118, che ha trasferito i feriti in Pronto Soccorso.

Al momento è sconosciuto il motivo che ha scatenato la rissa: alcuni testimoni hanno raccontato ai Carabinieri che l'italiano fosse anche armato di un coltello. Una volta allertati, i militari lo hanno poi portato in Caserma.

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