È finita con un arresto una violenta lite, avvenuta nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio 2026, alla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, dove la Polizia di Stato di Verona è intervenuta a seguito del comportamento aggressivo di un cittadino italiano di 52 anni.
La denuncia ai poliziotti
Il 52enne si è presentato negli uffici del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria lamentando il presunto rifiuto dei tassisti presenti in stazione di effettuare la corsa richiesta. Fin da subito è apparso in forte stato di agitazione e in evidente alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcol.
L’escalation di violenza
Invitato dagli agenti a calmarsi e a fornire le proprie generalità, il 52enne ha assunto un atteggiamento ostile, iniziando a inveire ad alta voce contro gli operatori, a riprendere l’intervento con il cellulare e ad opporsi fisicamente, ancorandosi alla porta d’ingresso degli uffici.
Aggressione agli agenti
La situazione è rapidamente degenerata: il 52enne ha reagito con calci, pugni e gomitate, colpendo i poliziotti intervenuti. A quel punto è stato bloccato e tratto in arresto per violenza, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.
Droga nello zaino
Durante la perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto quasi un grammo di cocaina, occultato all’interno dello zaino. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e il 52enne è stato segnalato al Prefetto per l’adozione delle sanzioni amministrative previste.
Precedenti e misure
Il 52enne, pluripregiudicato e residente nell’Oltrepò pavese, è stato condotto davanti al giudice che ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nei suoi confronti è stato inoltre emesso un ordine di allontanamento dalle cosiddette “zone rosse” del Comune di Verona, tra cui la stessa stazione di Verona Porta Nuova.
Si ricorda che il procedimento penale è in corso e che la responsabilità dell’arrestato potrà essere accertata solo con sentenza penale irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.