Un'anteprima questa estate

Primo “Festival della luce” in Italia sarà a Verona, Sboarina: “Esempio di innovazione”

Le proiezioni si accenderanno su palazzi, sui monumenti e le note piazze scaligere.

Primo “Festival della luce” in Italia sarà a Verona, Sboarina: “Esempio di innovazione”
Verona Città, 25 Giugno 2020 ore 17:42

Il primo Festival della Luce in Italia si terrà proprio a Verona.

Una novità assoluta

E’ stato individuato il mese di marzo 2021pper poter ospitare il festival dedicato alla luce. Le proiezioni si accenderanno su palazzi, sui monumenti e le note piazze scaligera. Per l’occasione si animeranno di installazioni luminose, proiezioni e videomapping, tutto materiale inedito mai proiettato prima. Il festival sarà l’occasione per portare in città artisti da tutto il mondo, designer affermati e giovani studenti selezionati tra le università italiane e straniere. E un’anteprima potrebbe arrivare già il prossimo mese, per l’inizio della stagione lirica 2020.

Laboratorio della notte

Il progetto internazionale “Goodlight” è ideato dallo studio CastagnaRavelli che ha scelto il capoluogo veronese per il primo evento italiano dedicato alla luce. Ma anche per dar vita all’unico “Laboratorio della notte” del Paese. Si tratta di un centro di studi internazionale finalizzato a sviluppare progetti e ricerche per valorizzare attraverso la giusta illuminazione il patrimonio storico e artistico urbano, migliorando la qualità di vita e la sicurezza dei cittadini.

Manifestazione prevista per metà marzo

L’iniziativa indicativamente si terrà nella primavera 2021, probabilmente dal 16 al 21 marzo, è stata annunciata oggi, giovedì 25 giugno 2020 dal sindaco di Verona, Federico Sboarina, insieme all’assessore con delega all’Urbanistica e Ambiente Ilaria Segala e all’architetto Gianni Ravelli, direttore artistico dell’evento.

Per la realizzazione del progetto partirà una vera e propria campagna di fund-raising che coinvolgerà realtà e aziende locali e internazionali, tra cui il gruppo Mondadori. La sperimentazione di nuove tecnologie, che vedrà in campo il politecnico e il policlinico di Milano, con progettisti e ricercatori, permetterà di attrarre giovani talenti ma anche nuovi flussi turistici, pronti a scoprire la città come mai vista prima. E farà arrivare a Verona numerose eccellenze mondiali, tra cui Luc Gwiazdzianski, geografo e docente dell’Universitè des Alpes de Grenoble – uno dei maggiori studiosi internazionali delle città di notte, che dirigerà il Laboratorio.

Verona, un faro per l’Italia

Il sindaco di Verona ha spiegato:

“Verona sarà un faro per l’Italia, un esempio di innovazione, arte e tecnologia. Intanto la soddisfazione di vedere che la nostra città è stata scelta per questa importante operazione e poi come messaggio simbolico. Dopo i momenti bui che abbiamo attraversato con il Covid, la luce assume un valore ancora più significativo. Vogliamo riaccendere la speranza, dare un respiro sempre più internazionale al nostro territorio e portare nuove eccellenze in città. È un’operazione importante per Verona, che avrà l’opportunità di far vedere al mondo, sotto una nuova luce, monumenti, piazze e palazzi, come l’Arena e Porta Borsari. Un’idea che in parte staimo già realizzando con Agsm Lighting con la nuova illuminazione dei ponti. In aggiunta ci sarà il festival che attirerà migliaia di persone, artisti e professionisti. Un progetto che ci permetterà di affrontare tanti temi diversi, non solo innovazione, tecnologia e arte, ma anche rispetto ambientale e sicurezza notturna. E vedere realizzati studi, iniziative e installazioni che rimarranno patrimonio della nostra città. Verona ha tutte le carte in regola per dar vita a nuovi grandi eventi di carattere mondiale e richiamare così l’attenzione di nuovi flussi turistici. Uno di quei tasselli del puzzle che abbiamo costruito per dare una dimensione internazionale alla nostra città, per farla ripartire dopo i mesi difficili che abbiamo passato. Il prossimo mese, per la riaccensione dell’anfiteatro e l’inizio della stagione lirica potrebbe già esserci un’anteprima. Una sorpresa per tutti coloro che saranno in città”.

Le eccellenze hanno scelto Verona

L’assessore Segala ha spiegato:

“Un trampolino di lancio verso l’Europa e il resto del mondo. Vere e proprie eccellenze hanno scelto Verona per le potenzialità che offre la nostra città, non solo in termini di bellezze storico-artistiche ma anche per i servizi. Parleremo di innovazione, di ambiente, di sperimentazione e di cultura della luce. Sarà un’occasione per dar spazio ai giovani artisti e ai nuovi talenti, per valorizzare i nostri spazi urbani. Un percorso che abbiamo già iniziato, con l’illuminazione dei ponti insieme ad Agsm Lighting, così come della cinta magistrale perché sia finalmente sotto gli occhi di tutti e, anche la sera, possa essere ammirata in tutta la sua bellezza. Stiamo inoltre implementando i corpi luminosi in tutta la città per migliorare i quartieri. Temi sui quali stavamo già lavorando da tempo, ma che ora si fonderanno con l’arte, la tecnologia, la ricerca”.

Importanza culturale

L’architetto Ravelli ha poi concluso:

“L’Italia è uno dei pochi paesi a non avere ancora un festival dedicato alla luce, una manifestazione di caratura internazionale. Da tempo stavamo cercando una città che potesse ospitarlo e ora abbiamo scelto Verona. I motivi sono molteplici, dalla stratificazione storica che rende unica questa città, alle perfette dimensioni del centro percorribile a piedi, fino all’elevata qualità della ricettività alberghiera e dei servizi. E poi è una città facilmente raggiungibile, equidistante da due importanti poli come Milano e Venezia, ed e conosciuta ovunque all’estero. Il festival sarà suddiviso in due parti, una dedicata ai professionisti e agli artisti, l’altra ai giovani progettisti. La festa sarà solo la parte conclusiva del progetto e lascerà a Verona una delle installazioni create per l’occasione. Prima partirà il laboratorio della notte, un unicum mondiale, per studiare la città e migliorarne la vivibilità nelle ore notturne. Verrà steso un vero e proprio piano della luce, con una mappatura urbana, in grado di proporre una nuova visione omogenea dell’illuminazione, amica dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini”.

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