Cronaca
Verona

Processo Taurus: Cgil Verona e Veneto ammesse come parte civile anche nel rito ordinario

Nelle udienze precedenti gli avvocati difensori degli imputati avevano sollevato numerose eccezioni al riconoscimento della Cgil a livello provinciale e regionale come soggetti legittimati ad avanzare la richiesta di costituzione.

Processo Taurus: Cgil Verona e Veneto ammesse come parte civile anche nel rito ordinario
Cronaca Verona Città, 23 Novembre 2021 ore 11:49

Nell’udienza del processo Taurus (siamo al rito ordinario) che si è svolta ieri, lunedì 22 novembre 2021, si decidevano le ammissioni delle parti civili.

Processo Taurus: Cgil Verona e Veneto ammesse come parte civile

Si torna a parlare dell'Operazione Taurus, l’attività investigativa avviata nel 2013 per poter ricostruire il traffico di stupefacenti diretto verso il Veneto e poi ampliata per accertare l’eventuale presenza di strutture di ‘Ndrangheta, hanno permesso di individuare gravi elementi di responsabilità in ordine ad una strutturata consorteria ‘ndranghetistica stanziata a Sommacampagna dal 1981, riconducibile alle famiglie Gerace, Albanese, Napoli, Versace che sono originarie della piana di Gioia Tauro (RC) e che hanno anche delle ramificazioni in diversi comuni della Provincia di Verona: Villafranca, Valeggio sul Mincio, Lazise e Isola della Scala.

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"Nelle udienze precedenti - dichiarano Silvana Fanelli (segreteria confederale Cgil Veneto) e Stefano Facci (segretario generale Cgil Verona) - gli avvocati difensori degli imputati avevano sollevato numerose eccezioni al riconoscimento della nostra organizzazione a livello provinciale e regionale come soggetti legittimati ad avanzare la richiesta di costituzione. Il tribunale di Venezia, ancora una volta, le ha rigettate nella quasi totalità e ha ammesso sia la Camera del Lavoro di Verona che la Cgil del Veneto come parte civile anche nel processo ordinario. Abbiamo così la possibilità - proseguono i sindacalisti - di rappresentare, ancora una volta, gli interessi e difendere i diritti del mondo del lavoro che la presenza della criminalità organizzata mette, con ogni evidenza, a rischio".

Tutelare le vittime

Fanelli e Facci hanno aggiunto:

"Inoltre l’aver riconosciuto entrambi i nostri livelli territoriali evidenzia, come sostenuto dal tribunale, che gli interessi non sono sovrapponibili. Esistono quindi una dimensione provinciale e una regionale che meritano la partecipazione di chi rappresenta le lavoratrici e i lavoratori: le prime vittime dell'illegalità economica. Assistiti dagli avvocati Chiara Palumbo e Leonello Azzarini, faremo fino in fondo la nostra parte per tutelare le vittime, per contrastare chi fa della violenza e del sopruso gli strumenti con cui affermare il proprio potere e per contrastare la diffusione sempre più pervasiva delle organizzazioni criminali nel nostro tessuto produttivo".