Consiglio Provinciale

Provincia di Verona, assestamento di bilancio: recuperati 15 milioni di minori entrate dovute all’emergenza

Il Consiglio, con la manovra, utilizzerà anche 31,6 milioni di euro di avanzo di amministrazione 2019 destinato a investimenti, di cui 24,7 a finanziamento di spese già previste nella programmazione 2020 e quasi 7 milioni a copertura di interventi riprogrammati o di nuova individuazione.

Provincia di Verona, assestamento di bilancio: recuperati 15 milioni di minori entrate dovute all’emergenza
Verona Città, 30 Luglio 2020 ore 10:25

Si è tenuto ieri, mercoledì 29 luglio 2020 in Loggia di Fra’ Giocondo ai Palazzi Scaligeri, il Consiglio Provinciale.

La verifica degli equilibri di bilancio

Tra i punti approvati all’ordine del giorno, la verifica degli equilibri di bilancio e l’assestamento del bilancio di previsione 2020-2022 alla luce delle minori entrate dovute all’impatto economico dell’emergenza Covid-19. Con una nota, infatti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha previsto, per l’anno in corso rispetto al 2019, una sostanziale riduzione delle principali entrate tributarie per le Province italiane, che nella migliore delle ipotesi corrisponderà al 26% per l’imposta provinciale di trascrizione sui veicoli (IPT), al 12% per l’imposta sulle RC auto e all’11% per il tributo ambientale accessorio alla tariffa rifiuti dei Comuni. Per la Provincia di Verona sono in tutto circa 15 milioni di euro in meno di entrate, ristorate solo in parte dai 9 milioni di euro previsti dal Decreto “Rilancio” (decreto legge n.34/2020).

Maggiori entrate extratributarie

I restanti 6 milioni saranno recuperati, senza incidere sull’avanzo di amministrazione disponibile, tramite maggiori entrate extratributarie e con una revisione, in riduzione, della spesa corrente. Tra le prime, figurano 1,5 milioni circa di dividendo dalla società Autobrennero, mentre tra le minori spese, circa 3 milioni per lavori manutentivi sulle strade, che saranno comunque assicurati con un contratto “ponte” e poi riproposti, ad incremento, nella programmazione 2022. Il Consiglio, con la manovra, utilizzerà anche 31,6 milioni di euro di avanzo di amministrazione 2019 destinato a investimenti, di cui 24,7 a finanziamento di spese già previste nella programmazione 2020 e quasi 7 milioni a copertura di interventi riprogrammati o di nuova individuazione.

La messa in sicurezza della Sp14 e Sp34c

Tra questi ultimi, il progetto per la messa in sicurezza di otto chilometri della Sp14 e della Sp34c, nella zona di Sant’Anna D’Alfaedo. Sulla provinciale, teatro nel passato di alcuni incidenti anche gravi e dove la Provincia ha già completato un intervento di miglioramento della segnaletica, sarà necessario allargare la carreggiata per costruire un nuovo muretto per posizionare i guard rail. In tutto, il costo stimato dell’intervento è pari a 5,6 milioni di euro (nel triennio 2020-22). È di 700 mila euro, invece, il nuovo stanziamento per la sistemazione di alcuni cedimenti stradali in diverse aree del Baldo e della Lessinia. Manuel Scalzotto, presidente della Provincia ha affermato:

“In questo primo assestamento abbiamo mantenuto l’equilibrio di bilancio senza incidere sulle future opere che riteniamo strategiche per il territorio. È stato, inoltre, necessario riallineare le previsioni delle entrate tributarie 2021 e 2022, anni per i quali è previsto un ulteriore mancato gettito per la Provincia, stimato rispettivamente in 6,85 e 4 milioni di euro. Per quanto al momento attendibili, sono previsioni in un periodo di significativa instabilità determinato dalla pandemia. I futuri sviluppi dell’emergenza Covid ci forniranno maggiori dati per eventuali ulteriori assestamenti”.

Approvata la nuova convenzione

Il Consiglio ha inoltre approvato la nuova convenzione per la delega ai Comuni della competenza di concedere, in orario extra scolastico, l’uso delle strutture sportive negli istituti superiori della Provincia. La convenzione avrà una durata triennale e la tariffa oraria base per i Comuni (2,33 euro, la più bassa nel Veneto) resterà invariata fino a giugno 2021, al fine di agevolare gli enti locali e le associazioni sportive, già messe in difficoltà dalle conseguenze economiche del Covid-19. I Comuni potranno eventualmente modificare la tariffa presentando alla Provincia adeguate motivazioni.

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