Al tempo del Covid-19

Quattordicesima, a luglio boccata d’ossigeno per oltre 49mila pensionati veronesi

Le somme variano dai 336 ai 655 euro a seconda degli anni di contributi.

Quattordicesima, a luglio boccata d’ossigeno per oltre 49mila pensionati veronesi
Verona Città, 19 Giugno 2020 ore 10:43

Una  vera e propria boccata d’ossigeno per oltre 49 mila pensionati veronesi, per lo più donne (77%), e un piccolo sollievo per figli e nipoti.

Pagamento previsto per luglio

Quest’anno la quattordicesima mensilità dei pensionati, in pagamento mercoledì 1 luglio 2020 (o a dicembre per chi compie 65 anni dopo luglio), ha un sapore diverso dal solito. L’emergenza sanitaria ha messo in ginocchio molte famiglie, in modo più o meno pesante. Tanto che, secondo un questionario realizzato dallo Spi Cgil del Veneto fra i propri iscritti in questo drammatico periodo, due pensionati veneti su cinque dovranno di sicuro aiutare i propri familiari, figli e nipoti in testa, a rendere economicamente meno pesante la situazione. La quattordicesima mensilità, insomma, può fornire un utile supporto, almeno per le spese imminenti e non rinviabili.

Dati alla mano

Secondo i dati dell’Inps elaborati dallo Spi Cgil del Veneto, sono poco più di 30mila gli anziani veronesi (per l’84% donne) che ricevono pensioni inferiori a 1,5 volte il trattamento minimo, quindi al di sotto di 773 euro lordi mensili. A loro spetta già dal 2007 una mensilità aggiuntiva che nel 2017 è stata aumentata e ora oscilla fra i 437 e i 655 euro a seconda degli anni di contribuzione. Sempre nel 2017, grazie ai risultati positivi ottenuti al tavolo fra governo e sindacati, la quattordicesima è stata riconosciuta anche a chi riceve importi superiori, esattamente a quei pensionati con entrate comprese fra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (ovvero fra 773 e 1.030,12 euro) mensili. Nel Veronese sono oltre 19 mila i pensionati (per il 65,2% donne) e riceveranno somme comprese fra 336 e 504 euro lordi mensili come importo aggiuntivo.

Affrontare le nuove spese

Insomma, a luglio (o dicembre) un pensionato veronese su cinque si intascherà l’agognata mensilità aggiuntiva. Giuseppe Di Girolamo, della segreteria dello Spi Cgil del Venetoha spiegato:

Con l’emergenza Coronavirus la quattordicesima mensilità assume di sicuro un nuovo significato. Servirà anzitutto ai pensionati per affrontare quelle nuove spese, in particolare sanitarie, rese necessarie dalle misure anti-epidemia. Ma, come dimostrano anche i risultati di una nostra indagine, qualcuno dei beneficiari userà quei soldi per aiutare figli e nipoti, anche se stiamo parlando di pensionati a basso reddito“.

Cifre emblematiche

Adriano Filice segretario generale dello Spi Cgil di Verona ha spiegato:

“Queste mensilità aggiuntiva finirà in tasca soprattutto delle donne ed è un elemento molto importante perché, ricordiamolo, nella nostra provincia la pensione media è di 961,03 euro lordi mensili, ma per gli uomini è di 1.306,33 euro, per le donne è di 689,48 euro. Cifre emblematiche che la dicono lunga sulla situazione delle nostre pensionate”.

La campagna dei diritti inespressi

La quattordicesima mensilità rientra anche nella campagna dei diritti inespressi dello Spi Cgil di Verona. L’iniziativa mira a “scovare” somme che sarebbero dovute al pensionato dall’Inps, ma solo su richiesta. A tal proposito Felice ha spiegato:

In questo caso la quattordicesima viene pagata in automatico dall’Inps ma può accadere, ed è accaduto spesso, che qualche avente diritto non la riceva. Chiunque abbia dei dubbi in merito può rivolgersi a una delle nostre sedi sparse sul tutto il territorio provinciale. Verificheremo l’esistenza o meno dei requisiti e invieremo l’eventuale richiesta all’Inps”.

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