"Questo non è amore", contro la violenza di genere

Presentato il villaggio azzurro della polizia di Stato e rilanciata la campagna di informazione e sensibilizzazione.

"Questo non è amore", contro la violenza di genere
Verona Città, 19 Novembre 2018 ore 14:29

"Questo non è amore", contro la violenza di genere. Presentato il villaggio azzurro della polizia di Stato e rilanciata la campagna di informazione e sensibilizzazione.

Questo non è amore

La Polizia di Stato, in occasione dell’approssimarsi della “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne”, ha rilancia la campagna di informazione e sensibilizzazione, intitolata “Questo non è amore”, già attiva da alcuni anni.

Presenti alla giornata anche gli studenti della classe quinta dell'Istituto Seghetti di Verona.

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Il Villaggio Azzurro della polizia di Stato

Nella mattinata di oggi, lunedì 19 novembre, in piazza Bra, alla presenza del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, ha avuto luogo la presentazione del Villaggio Azzurro della Polizia di Stato, uno spazio composto da mezzi e stand ove esperti del settore hanno illustrato le modalità con cui la Polizia di Stato affronta le difficili situazioni che gravitano intorno al fenomeno della violenza sulle donne.

Presenti questa mattina, anche il Direttore della Direzione Centrale Anticrimine, Prefetto Vittorio Rizzi e il Questore della Provincia di Verona, Ivana Petricca.

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Verso una nuova cultura di genere

L’iniziativa, fissata in prossimità della “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne”, vuole agevolare e favorire un contatto diretto, offrendo informazioni utili e supporto, al fine di contrastare un fenomeno che ha un risvolto, oltre che giuridico, anche culturale e sociale. L’evento è stato inserito all'interno di una più ampia campagna di sensibilizzazione denominata "Questo non è amore". Il progetto, ideato e promosso dalla Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, ha l'obiettivo di superare gli stereotipi e i pregiudizi per diffondere una nuova cultura di genere e aiutare le vittime di violenza a vincere la paura, rompendo la fitta rete di isolamento e vergogna.

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Con tale obiettivo, sono stati allestiti alcuni stand con personale della Direzione Centrale Anticrimine e della Questura di Verona che ha fornito i dati statistici raccolti e le indicazioni utili sull’andamento del fenomeno.

E.V.A. e scientifica

Approfondita anche la gestione del primo intervento tramite il “Protocollo E.V.A” e l’attività svolta dalla Polizia Scientifica nell’ambito di questi reati; un’altra area tematica è stata dedicata alla vittimologia, con psicologi ed esperti; infine, personale della Questura di Verona, insieme ai rappresentanti dei Servizi Sociali del Comune di Verona, in un apposito spazio informativo, rappresenteranno le iniziative promosse sul territorio.

Lo scopo è quello di diffondere una nuova cultura di genere, nella piena consapevolezza che non è sufficiente agire solo quando il reato è consumato, ma è necessario intervenire prima, attraverso un’incisiva opera di informazione e supporto.

Con questa campagna la Polizia di Stato, anche fuori dalle proprie sedi istituzionali, intende avvicinare i cittadini nei luoghi di maggiore afflusso, non solo al fine di fornire una corretta informazione sul fenomeno ma anche per offrire la possibilità di un contatto diretto tra le vittime e operatori specializzati, pronti a raccogliere le testimonianze di chi, spesso, ha ancora esitazione a denunciare i fatti o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia.

Nella stessa occasione, il Questore, Ivana Petricca, ha presentato un progetto di sensibilizzazione che, grazie al prezioso contributo della nota azienda veronese Calzedonia, avrà riflesso su tutto il territorio nazionale.