Polizia di stato

Rapina aggravata in zona Porta Vescovo: arrestati due giovani marocchini

Alla base una violenta rissa con due subsahariani derubati poco prima. Gli arresti sono stati convalidati oggi.

Rapina aggravata in zona Porta Vescovo: arrestati due giovani marocchini
Verona Città, 21 Luglio 2020 ore 14:01

Rapina aggravata in zona Porta Vescovo, a Verona.

La Polizia arresta due cittadini stranieri

È stato grazie alla segnalazione di una donna che aveva parcheggiato la propria automobile nel piazzale antistante la stazione di Porta Vescovo che gli agenti della Polizia di Stato sono riusciti ad intercettare ed arrestare due giovani marocchini per rapina aggravata in concorso, lesioni personali e minacce. Due pattuglie delle Volanti, che stavano già pattugliando preventivamente la zona di Porta Vescovo, si sono addentrate fin sui binari della stazione, dove hanno trovato i contendenti: due individui subsahariani e due di origine maghrebina.

Ecco cos’era successo

Sentite le parti, presto è stata ricostruita la dinamica dei fatti: i due maghrebini si erano avvicinati inizialmente agli altri per offrire loro sostanza stupefacente. Una volta ricevuta risposta negativa, avevano derubato i due subsahariani del tabacco che avevano appoggiato sulla panchina e del telefono cellulare di uno dei due, intimandogli di non muoversi e minacciandoli con un coltello che avevano estratto dallo zaino. Da qui era scaturita una lite violenta, nel corso della quale i due maghrebini avevano rincarato la dose, affrontando le loro vittime con un lancio di bastoni e di pietre. Chiarita la dinamica dei fatti, i poliziotti hanno arrestato entrambi i giovani marocchini, che peraltro hanno a proprio carico precedenti penali e di polizia del tutto recenti.

Arresto convalidato oggi

I due arrestati, messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati portati al carcere di Montorio dove hanno atteso, in stato di custodia cautelare, la convalida dell’arresto e il processo. Nella mattinata odierna il Giudice ha convalidato l’arresto di entrambi, disponendo per uno dei due, A.O., la custodia cautelare in carcere e per l’altro, Y.G., la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria tre volte la settimana.

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