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Rapina e picchia un connazionale a Cerea, poi fugge a Madrid per far perdere le sue tracce

Arrestato il 28enne destinatario di un ordine di Carcerazione Europea. Fermato anche un 49enne italiano, accusato di maltrattamenti in famiglia

Rapina e picchia un connazionale a Cerea, poi fugge a Madrid per far perdere le sue tracce
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I Carabinieri di Verona sono stati impegnati, negli scorsi giorni, nell'individuare e arrestare due soggetti destinatari di Mandati di Arresto Europeo e di Ordini di Carcerazione: un 28enne di origini marocchine responsabile di una rapina avvenuta nel 2008 e un 49enne italiano accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate commessi nel 2020.

Rapina e picchia un connazionale a Cerea, poi fugge a Madrid per far perdere le sue tracce

Il primo caso, come accennato in precedenza, riguarda un 28enne marocchino condannato per rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane, già noto alle Forze dell'Ordine e già domiciliato nella provincia di Verona, aveva rapinato il 12 luglio 2018, insieme ad altri due connazionali, un coetaneo marocchino nei pressi della stazione ferroviaria di Cerea, colpendolo con calci e pugni per rubargli il telefono cellulare e 300 euro in contanti.

Durante l’arresto, dopo una fuga rocambolesca, il malvivente aveva tentato di sottrarsi alla cattura colpendo i militari intervenuti. In attesa che la sua vicenda penale si concludesse, aveva lasciato la provincia di Verona per rifugiarsi a Madrid, sperando di far perdere le proprie tracce e sottrarsi alle sue responsabilità.

Rintracciato e arrestato un 28enne marocchino

Tuttavia, è stato rintracciato e arrestato dalla polizia spagnola, attivata dal servizio di cooperazione internazionale su segnalazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Verona, che gli ha notificato un mandato di arresto europeo richiesto dalla Procura della Repubblica di Verona.

L’arresto è avvenuto il 25 maggio scorso a Madrid e il 28enne è stato condotto nelle carceri spagnole, dove rimarrà in attesa della decisione sulla sua consegna alle autorità italiane prevista nelle prossime settimane. Dovrà scontare oltre 4 anni di reclusione. 

Ironia della sorte, il suo complice nella rapina del luglio 2018, un 29enne, è stato arrestato sempre su segnalazione del Nucleo Investigativo il 18 maggio scorso a Colonia, in Germania, ed è anche lui in attesa di essere consegnato alle autorità italiane per scontare la sua pena.

Fermato anche un 49enne italiano per maltrattamenti in famiglia

Il secondo arresto è stato effettuato dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Verona nel pomeriggio di ieri lunedì 27 maggio 2024, quando hanno individuato un 49enne italiano già noto alle Forze dell'Ordine.

Questi era destinatario di un’ordinanza di carcerazione a seguito della revoca della misura alternativa dell’affidamento in prova, emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Verona.

Dovrà scontare una pena di 1 anno e 10 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate, commessi a Verona nel 2020.

Dopo le formalità di rito, l'arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Verona - Montorio, a disposizione dell'autorità giudiziaria scaligera.

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