Cronaca

Rapina in banca a Colognola: i dettagli

Fermato anche il secondo uomo

Rapina in banca a Colognola: i dettagli
Cronaca 03 Marzo 2018 ore 13:08

Fermato anche il secondo uomo

Fermato anche il secondo uomo, fuggito dopo la rapina a Colognola.

I Carabinieri hanno diffuso i dettagli dell'operazione seguita alla rapina in banca commessa ieri a Colognola ai Colli alle 16.15 circa alla Cassa di risparmio in via Strà.

I Carabinieri della stazione di Soave, giunti sul posto dopo cinque minuti dalla segnalazione ricevuta, hanno trovato all'interno della banca la situazione sotto controllo e hanno notato all'esterno due persone vicine alla banca con due borsoni che continuavano a guardarli. Quando gli uomini dell'Arma si sono avvicinati alle due persone, queste sono scappate.

I due carabinieri si sono lanciati all'inseguimento sparando due colpi in aria e, a cento metri dalla banca, sono riusciti ad agguantare uno dei due fuggitivi buttandolo a terra, ammanettandolo e prendendogli il borsone. All'interno verranno poi ritrovati 28mila euro e un taglierino.

Preso il primo uomo, si sono messi all'inseguimento del secondo che, altri cento metri più avanti, è riuscito a salire a bordo di un'auto, una Alfa 159, e a chiudersi dentro.

Non riuscendo ad aprire l'auto, mentre l'uomo all'interno trafficava per cercare qualcosa, il Carabiniere per evitare che potesse fuggire ha sparato due colpi e ha bucato le due gomme del lato passeggero anteriore e posteriore. Nonostante ciò l'uomo ha messo in moto l'auto ed è scappato. I due carabinieri sono tornati allora alla banca dove hanno constatato che non c'erano feriti, nonostante tutti fossero stati legati con le mani dietro la schiena. Fra loro c'era anche una donna incinta che a parte lo shock non ha subito altro e per cui non è stato necessario il ricovero.

L'uomo fermato, che aveva il borsone con 28mila euro, è un cinquantenne di origine siciliana con precedenti specifici per rapina. Il fuggitivo tramite la targa era già stato controllato sull'auto su cui era fuggito, sebbene non fosse la sua. Proprio grazie all'auto è stato possibile arrivare a lui e allertare i carabinieri di Ravenna, dove è stata trovata l'auto parcheggiata con una gomma completamente spaccata dal proiettile, mentre l'altra era stata sostituita dal ruotino, anch'esso ormai senza copertone per via dell'alta velocità.

Nelle vicinanze dell'auto, che è stata trovata in uno dei luoghi d'appoggio del fuggitivo, è stato trovato anche l'uomo. Anche lui aveva una borsa contenente però solo pochi blister di monete, un cappellino da baseball e un altro taglierino.

I coltelli non erano mai stati esibiti durante la rapina, erano state usate dagli uomini solo minacce verbali.

Nell'operazione sono intervenute oltre alla Compagnia dei Carabinieri della stazione di Soave anche la Compagnia dei Carabinieri di San Bonifacio e il Nucleo Investigativo di Verona con il supporto in loco dei Carabinieri di Ravenna.

Questa mattina si dovrebbe tenere l'udienza di convalida dei fermi dei due uomini. Il Pm titolare è la dottoressa Schiaffino della Procura di Verona.