Reti fognarie potenziate nel Comune di Palù

La nuova condotta andrà a risolvere definitivamente annosi problemi legati al sovraccarico.

Reti fognarie potenziate nel Comune di Palù
Legnago e bassa, 17 Aprile 2018 ore 12:06

Le reti fognarie del Comune di Palù sono state potenziate.

Reti fognarie, un intervento atteso

Sono circa 40 gli abitanti di Palù che finalmente saranno allacciati alla rete fognaria nel Comune grazie all’intervento di Acque Veronesi che è terminato in queste settimane. La rete mista già esistente nella via in oggetto rimarrà in essere e sarà utilizzata solamente per lo smaltimento delle acque meteoriche.

Le nuove migliorie tecniche e impiantistiche

La società consortile che gestisce il servizio idrico integrato in 77 Comuni della provincia scaligera ha provveduto infatti in questi mesi ad un’importante serie di lavori finalizzati all’adeguamento e all’estensione delle infrastrutture fognarie e depurative del paese della pianura veronese. Il cantiere è iniziato nel mese di settembre del 2017 e ha consentito la  realizzazione di una nuova fognatura nera con funzionamento a gravità in via Traversa Belledonne.

La nuova fognatura nera ha una lunghezza di 140 metri

La nuova condotta andrà a risolvere definitivamente annosi problemi legati al sovraccarico al quale erano sottoposte le infrastrutture originarie e alla criticità derivanti da usura e sottodimensionamento delle reti. Via Traversa Belledonne era infatti dotata di fognatura di tipo misto, sia fognarie che meteoriche, con recapiti finali in corsi d’acqua posti a nord e a sud della via stessa. La rete, ce era stata realizzata diversi anni fa e non più stata adeguata alle nuove esigenze urbanistiche della zona,  necessitava quindi di essere potenziata ed adeguata attraverso migliorie tecniche e impiantistiche. La nuova fognatura nera ha un diametro di 200 millimetri ed una lunghezza complessiva di circa 140 metri. Il presidente Niko Cordioli di Acque Veronesi ha affermato: “Un intervento che porterà benefici ai residenti di Palù che fino ad oggi erano costretti ad utilizzare vasche imhoff e pozzi privati. Ciò comporterà di conseguenza anche una maggiore tutela dell’ecosistema ambientale del territorio. L’opera di miglioramento delle reti ha avuto un costo di circa 70 mila euro”.