Cronaca

Ricatta donna sui social: “Mandami foto hot di tua figlia o invio le tue foto”

Denunciato eporediese residente a Torino.

Ricatta donna sui social: “Mandami foto hot di tua figlia o invio le tue foto”
Cronaca Garda, 17 Agosto 2019 ore 18:41

Ricatta donna sui social inviando video intimi sul profilo Instagram della figlia. Denunciato eporediese residente a Torino.

Ricatta donna sui social: “Mandami foto hot di tua figlia o invio le tue foto”

I Carabinieri della Stazione di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona hanno denunciato B. R., classe ’64, originario di Ivrea, residente a Torino. L’uomo avrebbe ricattato una donna appena conosciuta su Facebook minacciandola di inviare delle sue foto hot alla figlia se non le avesse inviato del denaro e immagini intime anche della figlia.

Il corteggiamento

La donna, originaria di Valeggio, si era fatta convincere dall’uomo ad inviargli sue immagini dal contenuto sessualmente esplicito. Durante le conversazioni fra i due sia via chat che via cellulare, il 55enne si è sempre mostrato gentile ed interessato ad intraprendere una relazione sentimentale con la donna tanto da convincerla appunto a inviargli sue foto intime.

La minaccia

Appena ricevute le foto, però, l’uomo ha immediatamente cambiato atteggiamento, iniziando a ricattarla con la richiesta di inviargli immagini e video dal contenuto sessualmente esplicito anche della figlia oltre che di denaro. In caso rifiuto l’uomo ha minacciato la veronese di pubblicare le sue immagini intime sui social dei suoi contatti e sul web, in particolare su quelli della figlia e del fidanzato. Quando la donna si è rifiutata il 55enne ha mantenuto la parola e ha inviato sul profilo Instagram della figlia immagini e video intimi della madre.

Numerosi precedenti

La donna ha immediatamente denunciato il 55enne e i militari sono riusciti subito a risalire alla sua identità scoprendo anche che sull’uomo gravano molteplici precedenti di polizia per reati analoghi commessi un po’ in tutta Italia, utilizzando sempre i social network e, nella sostanza, il medesimo modus operandi. L’uomo è accusato di tentata estorsione e trattamento illecito di dati personali.