I risultati degli scavi

Rifiuti interrati per oltre 5mila metri in quattro comuni veronesi, caccia al colpevole

Le aree individuate sono state poste sotto sequestro.

Legnago e bassa, 23 Gennaio 2020 ore 13:19

Rifiuti interrati per oltre 5mila metri in quattro comuni veronesi, caccia al colpevole.

Rifiuti interrati per oltre 5mila metri

Sì potrebbe definire come un disastro ambientale, le ricerche si sono concentrate su 10 terreni e hanno portato all’individuazione di 8 siti in cui erano stati interrati i rifiuti. Ne sono stati trovati 4 a Zevio, due a Minerbe, uno a Bevilacqua e uno a Boschi Sant’Anna.  Gli scavi, portati a termine dalla Polizia Provinciale, personale specializzato dei Vigili del Fuoco di Verona e in alcuni casi con la collaborazione della Polizia Locale di Zevio, si sono svolti da ottobre 2018 alla fine del novembre 2019.

I materiali rinvenuti

Nella mattina di oggi, giovedì 23 gennaio 2020, nella Sala Rossa della Provincia sì è svolta una conferenza stampa che ha visto la presenza del Presidente della Provincia, Manuel Scalzotto; il Comandante dei Vigili del Fuoco di Verona, Nicola Micele; il Vicecomandante del Corpo di Polizia Provinciale di Verona, Damiano Cappellari; il Sindaco del Comune di Zevio, Diego Ruzza; il Sindaco del Comune di Minerbe, Andrea Girardi e il Comandante della Polizia Locale di Zevio, Vincenzo Esposito. I terreni interessati dall’interramento dei rifiuti equivalgono in tutto a una superficie di circa 5mila metri quadrati. A partire da una profondità minima di un metro fino a cinque/sei metri (al raggiungimento della falda acquifera con la quale i materiali interrati erano a contatto), sono stati ritrovati: teli in plastica usati per le coltivazioni, tubazioni in plastica per l’irrigazione, teli in tessuto non tessuto per uso agricolo, materiale ferroso, residui di contenitori in plastica, contenitori di fitofarmaci, fusti metallici torri con residui di oli esausti, materiale edilizio e da demolizione, pannelli isolanti, legno, materiale plastico vario, colonne e lastre in cemento, rottami metallici vari di veicoli ed elettrodomestici, infine pneumatici.

Aree poste sotto sequestro

Le aree individuate sono state poste sotto sequestro e dovranno essere bonificate, come previsto dalle ordinanze dei sindaci emesse ai sensi della normativa ambientale. L’ipotesi di reato è smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, art. 256 comma 1 lettera b del Decreto Legislativo 152/2006. L’articolo 192 comma 3 prescrive che il responsabile è “tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo”.

Il periodo dell’interramento

I periodi presenti di interramento sono diversi: in alcuni casi si tratta di materiale occulto probabilmente circa dieci anni fa, mentre altri sono ascrivibili a momenti più recenti. I terreni in questione sono stati tutti utilizzati per coltivazioni di frutta, ortaggi o cereali destinati all’alimentazione umana o animale.

Chi ha visto segnali

Gli accertamenti sono stati possibili solo grazie ad alcune precise segnalazioni. La Polizia Provinciale invita i cittadini a segnalare eventuali situazioni analoghe per contrastare il fenomeno e permettere il ripristino ambientale dei luoghi.

Contatti:

– numero verde Provincia di Verona 800344000

– telefono centrale operativa Polizia Provinciale 0459288406

– per Polizia Prvinciale: polizia.provincia.vr@pecveneto.it

– email Polizia Provinciale centrale.operativa@provincia.vr.it

– Whatsapp 3351031071

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità