Finalmente buone notizie: Diego B., 14enne di Pozzo di San Giovanni Lupatoto, scomparso lo scorso 12 gennaio 2026, è stato ritrovato a Milano nella giornata di mercoledì 21 gennaio 2026.
Ritrovato a Milano
Il minorenne veronese è stato rintracciato sano e salvo dalle forze dell’ordine e ora si trova sotto tutela delle autorità. In mattinata si è presentato spontaneamente a una casa di comunità in via Livigno, a nord di Milano.
“Il minore si era rivolto alla struttura sanitaria (poliambulatorio) per cercare ricovero – riferisce una nota dei Carabinieri – Il dipendente, accortosi che si trattava di minore non accompagnato, come da procedura, pur non comprendendo che fosse il giovane Diego, allertava il 112”.

La Casa di Comunità in cui è stato ritrovato Diego è un centro gestito da Asst Niguarda che coordina servizi sanitari, assistenziali e sociali. Nel dettaglio, al suo interno si trovano poliambulatori specialistici, ma anche infermieri di famiglia, medici di medicina generale, centro prelievi e una comunità assistenziale.
Come riferito dal Tg Regionale del Veneto, Diego era stato avvistato da una telecamera la sera di martedì 20 gennaio 2026 mentre camminava a Bonola, quartiere a Nord-Ovest di Milano.
La mamma Sara lo ha raggiunto in Procura nel capoluogo lombardo.
I primi elementi spiegati dai Carabinieri
In una conferenza stampa tenuta nella sede del comando provinciale, i Carabinieri hanno dato le prime informazioni sul caso di Diego.
Innanzitutto, il 14enne avrebbe riferito che per tutto questo tempo è rimasto solo a Milano. Tuttavia, mentre il giorno della scomparsa è partito con scarpe nuove e zaino, quando è stato ritrovato aveva indosso gli stessi vestiti della partenza, ma scarpe vecchie, particolare su cui c’è da fare chiarezza.
Il suo telefono, invece, spento fin dal momento del suo allontanamento, è stato trovato in possesso di uno sconosciuto, un soggetto magrebino con precedenti ed irregolare nel nostro Paese. Proprio sul cellulare, in un ultimo messaggio inviato ad amici, il minorenne veronese avrebbe manifestato l’intenzione di andare prima a Milano, poi in Svizzera a “fare soldi facili”.
Durante i nove giorni in cui è stato nel capoluogo lombardo, si è reso protagonista di un tentato furto di generi alimentari e di prima necessità, circostanza che fa capire le difficoltà che ha dovuto affrontare in questo periodo.
I Carabinieri intendono ricostruire nel dettaglio cosa abbia fatto, dove sia stato, dove abbia dormito e se sia entrato in contatto con qualcuno.
Giorni di grande apprensione
“Il Comune di San Giovanni Lupatoto esprime profonda gratitudine alle forze dell’ordine e a tutte le persone che, in questi giorni, si sono impegnate senza sosta nelle ricerche di Diego – ha scritto l’Amministrazione comunale in una nota stampa – Il ritrovamento del ragazzo e la notizia che si trovi attualmente presso la Procura di Milano rappresentano un momento di grande sollievo per l’intera comunità. L’Amministrazione comunale desidera manifestare la propria vicinanza alla famiglia di Diego, che ha affrontato ore di forte apprensione, e ringrazia tutti i cittadini, i volontari, le associazioni e quanti hanno collaborato, sostenuto e partecipato con responsabilità e spirito di solidarietà. La risposta della comunità, unita al lavoro delle istituzioni e delle forze dell’ordine, testimonia ancora una volta il valore della collaborazione, dell’attenzione reciproca e del senso di umanità che contraddistinguono San Giovanni Lupatoto”.
Dal momento della scomparsa di Diego, sono trascorsi nove giorni, durante i quali le ricerche sono state serrate, nonostante non si avessero più avute sue notizie e sulle sue sorti si era temuto persino il peggio.
Per manifestare vicinanza alla famiglia, nella giornata di lunedì 19 gennaio 2026, la comunità locale, insieme ai rappresentati di altri Comuni, provincia e regione, si era riunita a Pozzo per una camminata silenziosa (in copertina).
Il giorno della scomparsa
Il 12 gennaio scorso, Diego era uscito di casa come sempre per raggiungere l'istituto scolastico Giorgi che frequenta al primo anno: con zaino in spalla e berretto in testa, però, il 14enne non è mai arrivato a scuola, facendo perdere le sue tracce.
Unico dettaglio sulla sua vicenda, il fatto che fosse diretto a Milano per incontrare amici, elemento che Diego avrebbe riferito a una conoscente alla stazione di Verona Porta Nuova. La mamma Sara, però, ha raccontato ai carabinieri che questi amici non esistano, particolare che ha dato un peso ben diverso alla sua scomparsa.
Le sue ricerche si sono quindi concentrate sul capoluogo lombardo, soprattutto perché, la sera della scomparsa, il cellulare di Diego aveva agganciato due celle nel centro di Milano, prima di non dare più segnali.
L'indagine
Col passare dei giorni, la Procura di Verona ha aperto un fascicolo, con l'ipotesi di reato di sottrazione di minore. Gli inquirenti, infatti, hanno sempre pensato che Diego fosse vivo, ma che qualcuno potesse aiutarlo a restare nascosto. Un'idea diventata centrale nelle indagini, anche se nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati.
Ora gli accertamenti stanno proseguendo: Diego è stato sentito in Questura per capire come mai si sia allontanato e se qualcuno gli abbia detto di andare a Milano.
"Se qualcuno lo ha convinto ad andare là deve essere perseguito penalmente - ha dichiarato Irene, amica di famiglia al TG regionale del Veneto - Poteva succedere a chiunque".
Un particolare, infine, aveva fatto pensare a un allontanamento non improvvisato: il fatto che il 14enne si era portato con sé vestiti di ricambio. Ciò ha rafforzato il sospetto che la partenza fosse stata preparata in anticipo.
A nove giorni dalla scomparsa, per fortuna, tutto si è risolto col ritrovamento di Diego.