Proposta

Rossignoli (Forza Nuova): “Bonus mobili per gli alberghi che acquistano nella Bassa Veronese”

La proposta del candidato di Forza Italia alle Regionali per il rilancio del distretto del mobile d’arte.

Rossignoli (Forza Nuova): “Bonus mobili per gli alberghi che acquistano nella Bassa Veronese”
Legnago e bassa, 16 Settembre 2020 ore 11:16

Una proposta, un aiuto concreto.

Supportare gli artigiani

Diamo incentivi a tutte le strutture ricettive turistiche che scelgono di investire in mobili realizzati dagli artigiani del territorio”. Valentino Rossignoli, ex vicesindaco di Sanguinetto e ora candidato alle elezioni regionali del Veneto con Forza Italia a sostegno del governatore uscente Luca Zaia, lancia la sua proposta per dare un aiuto concreto a tutti quegli artigiani del settore del mobile ormai in affanno da più di un decennio. Rossignoli spiega:

“Il Distretto del Mobile d’arte della Bassa Veronese è stato devastato dalla crisi. È angosciante girare per le strade e vedere la maggior parte degli stabilimenti chiusi. Io provengo da una famiglia di mobilieri e ho vissuto in prima persona la situazione. Serve una scossa per dare nuova linfa al settore”.

La crisi come risorsa

Da qui l’idea di sfruttare la crisi post-emergenza sanitaria come risorsa. Rossignoli ha affermato:

“In questo periodo si sta parlando molto di rilancio del turismo un settore in cui anche l’Europa ha sempre investito volentieri con contributi a fondo perduto. Io voglio portare al tavolo della Regione la proposta di integrare il regolamento dei bandi con un bonus che possa favorire quelle strutture ricettive che intendono rinnovare i propri interni con arredamenti realizzati da aziende artigianali o semi-artigianali del territorio. A seconda della provenienza dei mobili, i parametri cambieranno: avranno un punteggio più alto, e quindi più possibilità di accedere ai contributi, quegli alberghi che si rivolgeranno a un’azienda situata nella stessa provincia. Per esempio, un hotel di Verona città avrà maggiori incentivi se acquisterà prodotti nella Bassa Veronese. Questo varrà per tutte le province del Veneto”.

Una proposta, dunque, che si allargherà a tutto il territorio regionale. Il candidato di Forza Italia ha concluso:

“Se vogliamo risollevare realtà come il Distretto del mobile d’arte veronese, un tempo grande eccellenza del Veneto la Regione non può stare a guardare, ma deve essere regista del cambiamento”.

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