Violazioni

San Bonifacio tra arresti e denunce: viola l'obbligo di dimora e costruisce una stanza in un edificio

Gli interventi della Compagnia dei Carabinieri locali sono stati effettuati nell'ambito di controlli per contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina

San Bonifacio tra arresti e denunce: viola l'obbligo di dimora e costruisce una stanza in un edificio
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Il bilancio della Compagnia dei Carabinieri di San Bonifacio, Verona, ha registrato nell’arco della giornata di lunedì 5 febbraio 2024 un totale di due arresti nei confronti di un 23enne di origini marocchine e di un secondo 31enne magrebino per violazione di obbligo di dimora. Segue poi una denuncia e un’altra persona segnalata per abuso di alcool e sostanze stupefacenti.

Le operazioni

I controlli sono stati effettuati nei pressi della stazione ferroviaria, degli autobus e ad alcuni immobili in stato di abbandono ubicati a San Bonifacio e nelle zone adiacenti, e rivolti in particolare al contrasto del fenomeno dell’immigrazione clandestina

Più nel dettaglio, nel primo caso si tratterebbe di un cittadino marocchino di 23 anni che, sottoposto in precedenza a misura cautelare di obbligo di dimora in un comune nella provincia di Varese, è stato condotto in carcere su mandato dell’Autorità Giudiziaria di Milano non solo per aver violato il divieto, ma anche per aver allestito nei pressi di San Bonifacio una stanza di fortuna in un edificio abbandonato.

Un secondo cittadino 31enne di origini magrebine è stato invece rintracciato e sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare presso il suo domicilio in Belfiore, Verona, su direttiva di un provvedimento emesso dai Magistrati di Bolzano. Il 31enne, dovrà scontare una pena detentiva residua di 6 mesi perché responsabile di reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, consumato nell’altoatesino.

Controlli sulle strade

Nell’ambito dello svolgimento del servizio straordinario di controllo sul territorio veronese, il Nucleo Operativo, la Stazione Locale assieme alle Radiomobili hanno denunciato un uomo residente a Cazzano di Tramigna, in provincia di Verona che era stato fermato nella sua vettura in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche. Questi si è poi rifiutato di sottoporsi al test alcolemico.

Sempre durante i controlli, un altro giovane del posto è stato trovato in possesso di una modesta qualntità di stupefacente e quindi segnalato alla Prefettura per uso personale di sostanze. In entrambi i casi, le autovetture dei due utenti sono state sequestrate e affidate a una ditta convenzionata con l’Arma.

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