Sanità veneta tesoretto da 149 milioni da gestione accentrata

L'assessore veronese Luca Coletto commenta così la delibera con la quale la Giunta regionale ha approvato la ricognizione dei flussi finanziari della Gestione sanitaria accentrata regionale.

Sanità veneta tesoretto da 149 milioni da gestione accentrata
Verona Città, 12 Aprile 2018 ore 17:07

“La sanità veneta può contare su un tesoretto che, abbinato ai 25 miliardi tagliati alla sanità nazionale dai Governi succedutisi dal 2010 a oggi, pari a oltre 2 miliardi per il solo Veneto (dati certificati dalla Corte dei Conti), insieme al riconoscimento dell’equilibrio di bilancio anche nel 2017, ha il significato di un’impresa”. Così l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto, Luca Coletto, commenta la delibera con la quale la Giunta regionale ha approvato la ricognizione dei flussi finanziari della Gestione sanitaria accentrata regionale, effettuati attraverso la “neonata” Azienda Zero, assegnando a Ullss e Aziende Ospedaliere una somma di oltre 149 milioni, finora non utilizzati su una dotazione complessiva 2017 pari a oltre 421 milioni.

La sanità veneta risponde con i fatti

“Questa operazione ha voci significative – aggiunge l’Assessore – a cominciare dalla copertura di maggiori costi legati all’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza nazionali per oltre 74 milioni di euro. Da anni il Ministero promuove il Veneto per la capacità di erogare i Lea – dice Coletto – ma il nuovo elenco entrato in vigore richiede risorse ingenti, ben superiori a quelle quantificate dal Governo nel Fondo sanitario nazionale. Anche con questo stanziamento il Veneto risponde con i fatti al dettato dell’articolo 32 della Costituzione”.

Massima qualità dell’assistenza sanitaria

“Nella delibera – fa notare l’Assessore – c’è spazio anche per oltre 7 milioni dedicati agli oneri per il superamento della sperimentazione gestionale e il conseguente rilancio del Codivilla di Cortina; c’è il riconoscimento dei costi legati alla maggiore complessità gestionale delle Aziende ospedaliere, pari a 10 milioni per quella di Padova e altri 10 milioni per l’Aoui di Verona; c’è il finanziamento degli oneri per investimenti a carico dei bilanci delle Ullss (3 milioni 950 mila euro per la Dolomiti, 6 milioni 950 mila per la Serenissima, 5 milioni 750 mila per l’Euganea, 4 milioni 150 mila per la Pedemontana, 5 milioni 700 per la 9 Scaligera; ci sono gli oneri connessi all’adeguamento del tetto di spesa di tre privati-convenzionati di qualità come gli ospedali di Abano, Peschiera e Negrar, per un totale di oltre 3 milioni di euro.  Tutti soldi investiti il meglio possibile per finanziarle e mantenere l’impegno a dare il massimo per la qualità dell’assistenza sanitaria da dare ai veneti”.

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