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Nuova viabilità

Sbloccati i lavori alla Santa Marta, l’Università avrà il suo grande parco

Zanotto: "Cambiamo il volto di questa zona, tempi certi per la fine dei lavori".

Sbloccati i lavori alla Santa Marta, l’Università avrà il suo grande parco
Cronaca Verona Città, 24 Dicembre 2020 ore 09:38

Tempo un anno e l’università avrà il suo grande parco verde, sia nel plesso più storico dove sorge il Polo Zanotto, sia negli spazi più recenti ricavati alla Santa Marta. Il progetto che sta per partire riguarda un’area di dimensioni davvero importanti e che, una volta terminato, cambierà il volto della parte di città compresa tra la zona universitaria e il quartiere di Veronetta, migliorandone significativamente la qualità della vita.

Sbloccati i lavori alla Santa Marta

Non solo verde pubblico, si interverrà anche sulla viabilità, realizzando una rotonda all’incrocio tra via dell’Artigliere, via San Francesco e via Campofiore, ovvero tra il Polo Zanotto e la facoltà di Economia e Commercio, e si metterà anche mano al muro di Alberto della Scala, 400 metri di muraglia monumentale tra il bastione delle Maddalene e il viale dell’Università che verrà pulito e messo in sicurezza creando un collegamento diretto tra i due estremi.

Ok della giunta agli interventi

La giunta ha infatti dato il via libera a quattro progetti esecutivi legati al più ampio programma complessivo per il recupero delle ex Caserme Santa Marta e Passalacqua, in parte già avviato negli anni scorsi, ma di cui l’area verde rappresenta uno degli elementi più qualificanti in quanto farà da cerniera tra i diversi quartieri limitrofi e porterà servizi oggi assenti. Oltre a togliere definitivamente la zona da situazioni di degrado e insicurezza.

Ora che dalla Provincia sono arrivate tutte le autorizzazioni ad eseguire i lavori, può partire il conto alla rovescia. L’avvio dei cantieri entro 180 giorni, quindi un anno per finire il parco e sistemare la cinta muraria, sei mesi invece per aggiustare la viabilità.

I tempi di realizzazione sono certi ed è presumibile che anticiperanno quelli di consegna. Le nuove costruzioni previste da convenzione, avranno infatti l’agibilità ad avvenuto collaudo delle opere pubbliche. In altre parole, prima il privato realizza il parco e gli interventi viabilistici e solo dopo può vendere gli appartamenti. Un paletto voluto dall’Amministrazione per avere sicurezza sui tempi del cantiere e per accelerarne la conclusione.

La progettazione

I costi complessivi delle opere, a carico dell’Ati che realizza la quota di residenziale, sono di quasi 3 milioni e mezzo di euro. Vista la complessità e la dimensione del programma di riqualificazione, la progettazione esecutiva è stata suddivisa per stralci.

Parco Provianda. Comprende un’area di circa 25 mila metri situata a sud del monumentale panificio austriaco della Provianda (sede dell’Università), ad ovest del parco delle Maddalene, il primo stralcio di parco già realizzato già accessibile alla cittadinanza, per altri 15 mila metri di verde. Il progetto prevede un parco pubblico con un’ampia zona destinata a prato, spazi di relazione pavimentati, percorsi ciclopedonali e alberi ad alto fusto piantumati con un doppio filare di tigli, circa una sessantina in corrispondenza del tratto del viale Monumentale, un percorso che una volta realizzato nella sua completezza collegherà Porta Vescovo al Polo Zanotto. L’importo preciso dei lavori, che dovranno concludersi entro un anno dall’avvio, è di 1 milione 364 mila euro.

Parco ambito B2. Riguarda un’area di 20 mila metri quadrati, a ridosso della nuova urbanizzazione prevista. Anche qui sarà realizzato il percorso monumentale, segno distintivo di tutti gli ambiti del parco e che permetterà di attraversarlo nella sua totalità. Verrà valorizzata la parte che costeggia la cinta muraria, con l’uso di materiali rispettosi della storia del sito, e sarà creata una parte della complessiva pista ciclabile. Percorsi secondari collegheranno il parco alle abitazioni. Di fatto questa sarà l’area maggiormente a verde dell’intero sistema dei parci, con 185 nuovi alberi di diverse essenze e numerose siepi. Il parco sarà pronto entro un anno dall’avvio dei lavori, con un costo di 1 milione 107 mila euro.

Pulizia e messa in sicurezza del muro di Alberto della Scala. E’ il tratto di cinta difensiva di 440 metri che si estende dalle fornici di viale dell’Università fino al Bastione di Campo Marzo, un resto della Cinta Magistrale trecentesca scaligera di straordinaria importanza storica, architettonica ed urbanistica. Sarà ripulito e messo in sicurezza con interventi di natura conservativa e di manutenzione, partendo dalla rimozione della vegetazione per arrivare all’inserimento di parapetti e copertine lapidee di protezione. Un anno di lavori, costo di 722 mila euro.

Viabilità zona universitaria. L’intervento è finalizzato a migliorare il traffico veicolare della zona e rendere più sicuro quello pedonale, a vantaggio della pololazione studentesca che frequenta il quartiere. Verrà realizzata una rotonda all’intersezione tra via dell’Artigliere e via San Francesco, in sostituzione dell’incrocio esistente oggi; saranno creati nuovi percorsi e attraversamenti pedonali; sono previsti gli innesti su viale dell’Università delle nuove strade realizzate all’interno dell’ex caserma Passalacqua. Si prevedono 180 giorni di cantiere, il costo è di 192 mila euro.

I quattro progetti sono stati illustrati sul posto dagli assessori ai Lavori pubblici Luca Zanotto e alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala che, con cartine alla mano, hanno inteso rendere l’idea della trasformazione che subirà la distesa di area ora incolta e abbandonata. n

“Si sono finalmente sbloccate le procedure relative a quattro complessi da costruire, ciascuno dei quali legati a precise opere pubbliche – ha detto l’assessore Segala – E saranno proprio queste a vedere la luce per prime, abbiamo infatti previsto che l’agibilità delle abitazioni sia successiva e vincolata alla conclusione delle opere compensative. In questo modo abbiamo certezza dei tempi dei cantieri ed è presumibile che siano conclusi prima del previsto. E’ un intervento che cambierà completamente questa zona della città, un parco di tali dimensioni e con servizi di qualità sarà frequentato non solo dagli studenti ma da tutti i cittadini”.

“Oltre al parco, tanto atteso e indispensabile per questa zona, abbiamo pensato ad opere pubbliche rispondessero alle effettive esigenze dei veronesi – ha aggiunto Zanotto -. La viabilità è una di queste, tanto più in zone maggiormente frequentate dai giovani come questa. La nuova rotonda tra il polo Zanotto e via San Francesco permetterà di rendere più fluido e sicuro il flusso veicolare. I lavori ci consentono di intervenire anche sul fronte sicurezza pedonale, creando attraversamenti che oggi non ci sono. Bene anche i tempi, i lavori nei rispettivi ambiti andranno di pari passo, per una trasformazione davvero importante”.

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