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Verona

Sciopero dei lavoratori dei trasporti comparto merci e logistica: adesione al 50% nel veronese

Magazzinieri, spedizionieri lavoratori della logistica sono pronti a tornare al tavolo per chiudere un contratto dignitoso.

Sciopero dei lavoratori dei trasporti comparto merci e logistica: adesione al 50% nel veronese
Cronaca Verona Città, 29 Marzo 2021 ore 14:27

Molto partecipato, come da previsioni, il presidio veronese in Piazza Dante dei lavoratori dei trasporti del comparto merci e logistica che chiedono il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per integrare i magri salari e salvaguardare le conquiste finora ottenute.

Sciopero dei lavoratori

Verso le 10 di oggi, lunedì 29 marzo 2021, una delegazione dei circa 150 lavoratori presenti in piazza, accompagnata dai responsabili delle categorie sindacali di Cgil Cisl e Uil Verona, ha avuto un incontro in Prefettura che si è impegnata, a Verona come nel resto d’Italia dato che la protesta era nazionale, a riferire le criticità ai Ministeri competenti. I sindacati hanno reso noto che sono stati molto buoni anche i tassi di astensione dal lavoro che nella nostra provincia si attestano attorno al 50%.

Serve un riscontro positivo

In piazza Dante c'era una folta rappresentanza dei lavoratori e delle lavoratrici delle cooperative che curano la logistica delle più grandi aziende veronesi, a partire da Aia. C'erano i lavoratori Zalando/Fiege che sono stati sì, stabilizzati, ma che devono fare i conti con stipendi al limite della sopravvivenza. Erano presenti in piazza anche una parte dei lavoratori Amazon, nonché i lavoratori di tante altre realtà più o meno note del mondo dei corrieri, spedizionieri, delle imprese di logistica e supply chain, delle cooperative fornitrici di servizi. Per le segreterie veronesi di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti,  Raffaello Fasoli, Gianluca Di Filippo, Samuela Benvegnù hanno reso noto:

"Magazzinieri, spedizionieri lavoratori della logistica sono pronti a tornare al tavolo per chiudere un contratto dignitoso e che non retroceda sul tema delle tutele. Questo è il messaggio che oggi è passato. Ora tocca alle controparti datoriali dare un riscontro positivo. Noi siamo pronti a mobilitarci ancora".

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