Sciopero per due giorni all’istituto assistenza anziani di Verona

Due giornate che sono state proclamate da FP CGIL- CISL FP – UIL FPL – CSA.

Sciopero per due giorni all’istituto assistenza anziani di Verona
Verona Città, 17 Novembre 2019 ore 09:00

Sciopero per due giorni all’istituto assistenza anziani di Verona.

Sciopero per due giorni

Sono state due giornate di sciopero quelle che si sono svolte il 15 e 16 novembre, che sono state proclamate da FP CGIL- CISL FP – UIL FPL – CSA. Lo sciopero si è svolto all’Istituto Assistenza Anziani, con Presidio davanti ai cancelli della sede legale in Via  Baganzani (ex Villa Monga). Come riporta il sindacato attraverso il comunicato stampa: “Slogan contro tutti. Contro il Sindaco assente che, più volte  interpellato, non si cura dei  lavoratori. Contro l’assessore ai  Servizi Sociali Stefano Bertacco che
declina responsabilità e contro  l’assessore regionale alla sanità e
sociale Manuela Lanzarin che,
invitata ad occuparsi della vertenza,
ha sempre qualcosa di più  importante da fare. I lavoratori  dell’Istituto Assistenza Anziani non  interessano a nessuno. Sono  lavoratori di serie B. Vittime di una  gestione che definiscono  spregiudicata ed arrogante sono  privi di interlocutori interessati ad  evitare che la casa di riposo si  trasformi, giorno dopo giorno, in un  campo di battaglia”.

Numerose le richieste

A commentare la  giornata Sonia Todesco Segretaria  Generale della FP CGIL di Verona:  “In tanti anni non avevo mai assistito  ad una tale spregiudicatezza in un  ente pubblico. Invane le decine di  richieste di incontro. Invani gli  appelli a rendere trasparente la  spesa, da parte della direzione, sul  fondo aziendale. Nulla. Una  resistenza assoluta a qualsiasi  trasparenza che impedisce, di fatto, la sottoscrizione del  Contratto aziendale”. La protesta sale e la vertenza, in corso da  mesi, è affrontata da Consiglio di amministrazione e direzione minimizzando e incolpando lavoratori  e sindacati. Intanto continuano i  prelievi coatti sulla busta paga a  ristoro del “presunto” debito dei  lavoratori per le festività  infrasettimanali. Un debito che l’ente  ha ritenuto di non far accertare da un  giudice ma ha scelto di procedere,  senza un titolo giuridico, con prelievi  coatti sulla paga mensile dei lavoratori”.  Aggiunge Sonia Todesco: “Al prelievo  coatto si sommano i mancati  pagamenti delle indennità di turno e  rischio disposte dalla direzione sulla  base di una sua invenzione  interpretativa del Contratto Nazionale, unica in tutta Italia.” “Stiamo  procedendo con vertenze e ricorsi su  tutti i fronti: decreti ingiuntivi contro il prelievo coatto sulla busta paga, ricorso per il  riconoscimento del tempo per il cambio divisa, ricorsi al giudice del lavoro per attività  antisindacale. Abbiamo programmato un incontro alla Corte dei Conti per la verifica del fondo  aziendale costantemente in disavanzo senza che ci  siano state date spiegazioni”. Dal comunicato stampa emerge che “I lavoratori davanti ai  cancelli commentano che di problemi ne hanno  sempre avuti in questi anni ma che con l’arrivo di  questa direzione i ‘metodi’ per risolverli lasciano  intravedere cattiveria ed arroganza. Nel frattempo si sta attendendo la sentenza del giudice del lavoro  di Verona sul comportamento antisindacale  dell’ente e il pronunciamento del giudice sulla  denuncia penale promossa dall’ente nei confronti  di 33 lavoratori per fatti accaduti in giornata di  sciopero. Sul punto si è già pronunciato l’Ordine  degli Infermieri nelle scorse settimane. Ha deciso  di non accogliere la richiesta dell’ente di intervenire disciplinarmente nei confronti degli  infermieri. Tutto archiviato perché non si  ravvisano infrazioni disciplinari”. “La consideriamo  la risposta corretta ad una farsa messa in campo  dalla direzione e dai suoi seguaci finalizzata, senza  successo, a depotenziare il sindacato e intimorire i  lavoratori. Pratiche ottocentesche a cui resisteremo. La vera preoccupazione” , aggiunge  Todesco, “Dovrebbe averla la politica che corre quando ha il compito di nominare i consigli di  amministrazione e selezionare direttori e scappa quando è chiamata a spiegare, a lavoratori e  ospiti, le loro politiche manageriali. E qui da spiegare c’è davvero molto”.

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