Sconfitta per la West Verona Rugby Union

Il commento di coach Brolis: "La squadra c’è, ma manca ancora la consapevolezza per quello che in realtà può fare”.

Sconfitta per la West Verona Rugby Union
Villafranca, 23 Ottobre 2018 ore 12:21

Ancora una sconfitta per la C1 del West Verona Rugby Union, battuto in trasferta dal Villadose con il punteggio di 12-5. Un match con prestazioni altalenanti, dove a tratti si è vista una squadra attenta e ben organizzata in campo, a tratti poco lucida e non in grado di mantenere la giusta calma nei momenti di tensione.

Il commento del primo tempo

Per i Draghi un buon primo tempo, in cui nonostante qualche episodio sfortunato, come l’infortunio dell’estremo Trainotti a inizio partita e il meteo decisamente sfavorevole, con pioggia e forte vento contro, si nota la voglia di combattere e di portarsi a casa una vittoria. Il team di coach Brolis nei primi 40 minuti fa il possibile e l’impossibile contro una squadra decisamente fisica e dominante nelle fasi statiche, subendo soltanto una meta con un gran lavoro in difesa.

La ripresa

Il West parte bene anche nella ripresa, con Zampieri che va in meta dopo pochi minuti dal fischio iniziale. La marcatura potrebbe riaprire le sorti del match e permettere ai Draghi di passare in vantaggio, ma la pressione in campo si fa sentire. Villadose sfrutta la sua fisicità e rallenta le azioni, i veronesi faticano a ritrovare ordine e determinazione, lasciandosi trascinare dal gioco avversario ed è in questi ultimi 20 minuti di nervosismo che arriva la nuova meta rodigina. Il match finisce così, sul 12-5 e sul finale per il West arriva anche un rosso e Quintarelli lascia definitivamente il campo.

Il commento di coach Brolis

“Nel primo tempo siamo stati in grado di gestire situazioni difficili, abbiamo resistito al loro impatto fisico e nonostante un vento contro incredibile abbiamo difeso bene restando ordinati”, afferma coach Brolis, “Nel secondo tempo avremmo dovuto sfruttare l’inerzia della nostra meta e delle condizioni meteo finalmente a nostro favore e invece piano piano siamo scivolati nel loro gioco. Gli avversari erano fisici, ma nella ripresa hanno accusato un calo che li ha portati a cercare di rallentare il gioco in tutti i modi e noi, invece di sfruttare vento e muovere palla velocemente, siamo caduti nel nervosismo di una partita che continuava a essere spezzettata, perdendo lucidità. Abbiamo sbagliato ancora due azioni determinanti e non siamo riusciti a portare a casa una partita alla nostra portata, prendendo un giallo, un rosso e gestendo con poco cinismo alcune situazioni. La squadra c’è, ma manca ancora la consapevolezza per quello che in realtà può fare”.