Verona

Scoperta “base writers” sopra la tangenziale Nord: bozzetti e bombolette per imbrattare la città

Non si tratta degli artisti che recuperano e valorizzano con le loro opere spazi e pareti abbandonate, questi erano pronti a rovinare monumenti ed edifici.

Scoperta “base writers” sopra la tangenziale Nord: bozzetti e bombolette per imbrattare la città
Verona Città, 11 Giugno 2020 ore 16:03

Numerose le segnalazioni da parte dei cittadini.

Il sopralluogo

Gli agenti della Polizia Locale di Borgo Milano avevano ricevuto diverse segnalazioni da parte dei cittadini e, quando si sono recati sopra a uno dei sottopasso della tangenziale Nord pensavano di trovare un bivacco da sgomberare, invece hanno scoperto una vera e propria base utilizzata dai writers. Non gli artisti che recuperano e valorizzano con le loro opere spazi e pareti abbandonate, ma veri e propri imbrattatori, pronti a intervenire con le loro scritte su edifici e monumenti della città.

Trovate bombolette e bozze

Gli agenti della Polizia locale si sono così recati in quell’area nascosta al passaggio, utilizzata come “sede sociale” da un gruppo di vandali. Sul posto sono stati rinvenuti non solo bombolette spray, sedie, tavolette di legno, ma anche le bozze delle scritte e dei disegni pronti per essere riprodotti in città. Un’attività non consentita, che ogni anno comporta un costo per l’amministrazione comunale, impegnata nel mantenere puliti edifici e monumenti pubblici.

Al via gli accertamenti del caso

La Polizia locale sta portando avanti tutti gli accertamenti del caso per individuare le persone che frequentavano l’area, verificando i “tag”, ossia i nomi in codice dei componenti del gruppo, ritrovati sul posto. L’assessore con delega alla Sicurezza, Daniele Polato ha spiegato:

Un conto è la street art, un altro gli atti vandalici di chi si diverte ad imbrattare e rovinare palazzi e monumenti, dimostrando di non avere un minimo di senso civico. Terremo monitorata quest’area e, attraverso il materiale ritrovato, rintracceremo le persone che la frequentavano. È un fenomeno che, grazie alla telecamere di videosorveglianza, è stato arginato. Ma non intendiamo lasciar correre, soprattutto quando si tratta di persone che non si fanno nessun riguardo a deturpare il nostro patrimonio storico-artistico”.

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