Verona

Sequestrate due repliche di pistole: un revolver ed una semiautomatica calibro 8

Le armi riprodotte sono state rinvenute durante la perquisizione domiciliare, nella camera da letto dell’uomo, all’interno di uno dei comodini

Sequestrate due repliche di pistole: un revolver ed una semiautomatica calibro 8
Verona Città, 20 Maggio 2020 ore 12:24

Le indagini sono state avviate lunedì a seguito della segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa della Questura da parte di una donna che riferiva di aver trovato la propria auto danneggiata.

Il sospetto

La venticinquenne di origine ucraina, residente a Verona in Via Cossali, confessava agli agenti di avere dei sospetti su chi potesse essere il responsabile; nello specifico, asseriva di aver avuto un diverbio, quella mattina, con un uomo che, inspiegabilmente, dal terrazzo di un’abitazione di via Zanella, vedendola scendere dall’auto con i propri figli, aveva iniziato ad insultarla ad alta voce.

Il lunotto era stato danneggiato

Sul posto, gli agenti delle Volanti, hanno accertato che, effettivamente, il lunotto posteriore destro della vettura era stato danneggiato: i piccoli fori presenti sul vetro hanno fatto immediatamente presumere che la rottura del cristallo fosse stata causata da pallini di piombo, sparati in direzione dell’auto dal marciapiede opposto. I primi rilievi hanno indotto, così, i poliziotti a ritenere verosimili i sospetti della donna che indicava proprio in un appartamento sito al primo piano di una palazzina che affacciava su quella via il domicilio dell’uomo che lei presumeva essere il responsabile.

Gli accertamenti

Gli accertamenti effettuati hanno consentito, ieri martedì 19 maggio 2020, di identificare il soggetto segnalato: un veronese di 63 anni, trovato in possesso di due repliche di pistole in metallo – un revolver ed una semiautomatica calibro 8 – una delle quali con canna alterata ed entrambe prive di tappo rosso. Le armi riprodotte sono state rinvenute durante la perquisizione domiciliare, nella camera da letto dell’uomo, all’interno di uno dei comodini, e sequestrate per lo svolgimento delle perizie tecniche unitamente ai due piccoli proiettili di piombo ritrovati sul veicolo danneggiato.

La conferma del litigio

Il 63enne è indagato ai senti dell’art. 5 della legge n. 110/75, per la violazione della normativa che disciplina la materia degli strumenti riproducenti armi. L’uomo ha confermato di aver avuto un litigio, il giorno precedente, con la venticinquenne ma nulla ha dichiarato in merito alla sua possibile implicazione nel danneggiamento della vettura della stessa. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per accertare la dinamica della vicenda.

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