Verona

Solidarietà de “Il Fuori Coro” agli agenti aggrediti: “Maleducazione, arroganza e mancanza di rispetto, non sono mai giustificabili”

La lettera de "Il Fuori Coro", una compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d'Italia

Solidarietà de “Il Fuori Coro” agli agenti aggrediti: “Maleducazione, arroganza e mancanza di rispetto, non sono mai giustificabili”
Verona Città, 28 Aprile 2020 ore 10:23

Una lettera al sindaco di Verona e alla Polizia Locale a seguito dell’aggressione svoltasi ai piedi dell0Arena.

La solidarietà agli agenti picchiati

Una lettera per esprimere solidarietà alla Polizia di Locale di Verona dopo l’episodio di aggressione che si è verificato il 22 aprile 2020 quando gli agenti hanno fermato una coppia con figli minori che erano sprovvisti di mascherine. Nella lettera scritta da “Il Fuori Coro“, si legge:

“Egregio Sig. Sindaco ed Ill.mo. Comandante del Corpo di Polizia Locale del Comune di Verona, chi Vi scrive è il Fuori Coro, una compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d’Italia. Non siamo un gruppo politicizzato né facciamo attività sindacale, siamo solo uniti dalla passione per il nostro lavoro per il quale promuoviamo iniziative ed attività volte al riconoscimento della nostra categoria spesso sottostimata e poco apprezzata. Abbiamo appreso da diversi quotidiani on line che Agenti del Corpo di Polizia Locale del Comune che Voi rappresentate, durante il servizio nelle strade ricomprese nel centro storico scaligero, sono stati aggrediti da una coppia di coniugi in maniera si violenta da essere costretti a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso. A scatenare le ire di questa coppia, il fatto di essere stati fermati dai colleghi perché trovati a passeggio in compagnia dei figli minori, senza indossare le mascherine di protezione obbligatorie secondo le disposizioni regionali a contrasto del Coronavirus. Tempi difficili che sinceramente avrebbero bisogno e specialmente da parte degli adulti, del rispetto delle regole e di esempi edificanti a sostegno e conforto del difficile momento che sta attraversando il Paese a livello economico e sociale piuttosto che di risse da strada ed aggressioni verbali e fisiche ai rappresentanti della Polizia Locale”.

Servirebbe maggiore educazione civica

La lettera prosegue:

Ma tant’è, l’educazione civica che dovrebbe essere nella tasca di ogni cittadino, viene spesso sostituita dal disprezzo e dalla violenza. Rimane il fatto che ancora una volta purtroppo la Polizia Locale e chi la rappresenta è stata presa a bersaglio da individui refrattari a qualsiasi rispetto, ordine e norma civica. La lista delle aggressioni è lunghissima ed anche la bella città di Verona, non è stata esentata da questi atti di violenza ingiustificata e feroce. Rimane la consapevolezza di lavorare per il bene della comunità e per il buon ordine sociale, uno dei fondamentali pilastri sui quali si basa una società evoluta come la nostra che certamente non riconosce, e come potrebbe farlo, chi si arroga il diritto di trasgredire a qualsiasi codice sia esso della strada, giuridico od etico comportamentale e pretendere poi di accampare ragioni con il turpiloquio, con le percosse o con le minacce nei confronti dei colleghi “rei” di compiere il loro dovere. Per questi motivi, il Fuori Coro, vuole manifestare a Voi ed ai nostri fratelli della Polizia Locale rimasti coinvolti nello scontro con questi diciamo, “esuberanti ” signori, piena solidarietà ed emotiva compartecipazione; purtroppo la maleducazione, l’arroganza e la mancanza di rispetto, non sono mai giustificabili e sono piante sempreverdi che non conoscono avvizzimento. Auguri di pronta guarigione dunque per i nostri amici veneti che sappiamo far parte di un Comando sempre molto professionale ed operativo e sempre in prima linea per garantire ordine e legalità in questo capoluogo all’ombra dell’Arena. Per questi soggetti arroganti e violenti invece, possiamo provare solo biasimo per il loro assurdo comportamento e la loro totale mancanza di regole e rispetto, aggravati dal momento difficile che il Paese e noi tutti stiamo attraversando; momento che come detto, dovrebbe portare a riflessioni sagge e comportamenti civili piuttosto che a sconsiderate aggressioni e rifiuto delle regole. Questione di educazione civica e buon senso, virtù che dovrebbero essere patrimonio di ogni cittadino ma quando, come in questo caso di Verona, è il condizionale presente che viene a mancare, mancano anche le succitate virtù.
Buon lavoro e buona fortuna a tutti.
IL FUORI CORO”.

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